Mirror mirror


Ne hanno parlato come il libro-evento dell’anno e così quando è uscito (il 10.10.2017) me ne sono regalata una copia. Questo anche perché la trama di questo romanzo ha in sé un nocciolo di fatti che sento appartenermi profondamente. Mirror mirror, infatti, racconta la storia di quattro ragazzi molto diversi tra loro, ma uniti dalla passione per la musica… che è un collante, anche se in realtà il legame che li tiene stretti è molto di più dell’essere “solo” una band. Red, Leo, Naomi e Rose, infatti, sono inseparabili come una vera famiglia. Un po’ la stessa cosa che sentiamo Marzio ed io per i componenti della nostra band (gli Stipsy King) che sono un gruppo musicale, ma non soltanto.

Mirror mirror è il romanzo di esordio di Cara Delevingne che ha steso la sua opera prima insieme all’autrice di bestseller (per adulti e per ragazzi) Rowan Coleman. Cara, invece, che ha raggiunto il successo mondiale nel 2009, è stata anche nominata Modella dell’Anno ai British Fashion Awards ed è attrice (ha esordito in Anna Karenina e poi è stata protagonista in Città di Carta, Suicide Squad, Valerian e la città dei mille pianeti e Life una Year).

Ma torniamo alla trama del romanzo. Dicevamo che i quattro protagonisti della storia sono inseparabili. Quattro adolescenti in preda alle crisi esistenziali (classiche dell’età), ai cuori infranti, ai problemi tra i banchi di scuola… Quattro adolescenti normalissimi con l’amore per la musica. Questo finché Naomi non scompare nel nulla e quando viene ritrovata dalla polizia sulle rive del Tamigi, in condizioni disperate. Questo evento stravolge tutti gli equilibri. Un pezzo dei Mirror si è rotto, un specchio si è rotto. Le parole che si è lasciata alle spalle (“Mi dispiace”) non colmano l’assoluta impossibilità di comprendere il gesto, anche perché Naomi era solare, allegria, divertente, la migliore amica che si possa desiderare… Ma in realtà in fondo al cuore nascondeva un segreto inimmaginabile, inconfessabile e che nessuno dei componenti dei Mirror ha neanche “fiutato”. Nemmeno Red.

Ciascuno dei membri della band reagisce in maniera diversa a quanto è successo a Naomi: Rose si tuffa in ogni genere di eccesso, Leo, invece, preferisce stare da solo e chiudersi in se stesso… La disperazione li ha sconfitti e non trovano modo di reagire. Solo Red ha bisogno di capire, di sapere cosa sia successo; non si rassegna alla teoria che la polizia ha ricostruito: quello di Naomi non può essere stato un tentato suicidio. C’è un mistero dietro la scomparsa di Naomi e bisogna svelarlo. Solo che per comprendere davvero quello che ci circonda è necessario prima di ogni altra cosa conoscere se stessi. E per conoscersi è necessario guardarsi allo specchio e imparare ad amari per quello che si è fondamentale, anche se questo a volte può essere difficile o richiedere molto coraggio (soprattutto se si hanno sedici anni). Perché in uno specchio tutto è capovolto, tutta la realtà è alla rovescia, niente è davvero ciò che sembra. Siamo davvero quello che siamo… O siamo quello che fingiamo di essere?

Serrato, avvincente, imprevedibile, provocatorio e pieno di suspense. Non vedo l’ora di completare gli ultimi tre capitoli che mi separano dalla parola fine.

Carla

(Mirror mirror, Dea, pag. 356, euro 16.90)

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