Non leggiamo solo romanzi, leggiamo cose varie e tra queste varie ci sono letture…strane. O meglio, qualcuno potrebbe definirle strane, ma a noi alcune di queste piacciono proprio. Qualche anno fa avevo una passione sfrenata per tutto quello che aveva a che fare con la criminologia, la medicina legale, le indagini e bla bla bla.
C’è stata una fase della mia vita in cui il giornalismo, che oggi è diventato un lavoro, era un hobby. Non avrei mai voluto fare la giornalista, ma avrei voluto diventare un’esperta di discipline forensi. Leggevo un sacco di gialli, ero appassionata di saggi che avessero a che fare con criminologia, delitti, veleni, cospirazioni e tutto quello che aveva a che fare con il sangue e quindi si, anche con la morte.
Sì, forse avrei voluto fare il medico legale, ma il mio punto di maggior vicinanza con la medicina legale è stato il mio ultimo anno di università (sono laureata in giurisprudenza) quando ho fatto la mia tesi proprio in questo settore. Niente di cruento però.