Ve lo avevo detto che ultimamente ho avuto qualche problema a trovare un libro che mi entusiasmasse.
Finalmente abbiamo spezzato la catena, perché negli ultimi week end di mare, i miei vicini di asciugamano, in spiaggia, devono avere pensato di me cose se non belle, almeno strane. Del resto: ridevo da sola, con un libro in mano; dondolavo sorridendo, con un libro in mano; morivo di caldo senza muovermi dal solleone, sfogliando le pagine del libro che tenevo in mano…avete capito il concetto.
Il libro l’ho finito in un giorno speciale: l’ultima domenica d’estate.
Ed è stato il giorno giusto per finirlo, visto che “L’incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio Ikea” di Romain Puértolas, Einaudi Editore, era uno di quei libri che avevo comprato per la mia scorta estiva, scorta che ho ufficialmente esaurito. (Questo vuol dire che sono quasi pronta per consegnare la mia lista alla prossima libreria vera, e stavolta si tratta del Monastore di Officine Culturali – DONNA AVVISATA….).
Oggi sul nostro blog ospitiamo Giuliana Furnò, un’amica di Karma Communication, l’agenzia di comunicazioni che noi Matte gestiamo quando non leggiamo. Ci racconta uno dei libri che i Fratelli Frilli Editori ci hanno spedito nelle scorse settimane.
Nei giorni che per un po’ mi hanno tenuta lontana da Karma Communication è stato un “karma libro” (per fortuna) a tenermi compagnia.
“Giuliana perché non prendi in prestito uno dei libri che i Fratelli Frilli Editori ci hanno gentilmente fornito?, disse una delle Matte, “perché no?”, risposi io, “con piacere!”. Con tanto di sguardo attento e inquisitorio avevo cominciato a dare un’occhiata al cumulo di libri adagiati sulla scrivania ed uno di loro aveva attirato subito la mia attenzione: “Il dentista. Delitti alle sette chiese” di Roberto Carboni. Forse un po’ troppo impegnativa come lettura estiva, avrebbe pensato qualcuno, non io però.