Mio fratello Antonio sarà felice di sapere che ho (finalmente) cominciato a dare quella che noi siciliani chiameremmo un’accuzzatina (vale a dire un’accorciata, una sfoltita) all’altissima pila di Dylan Dog che mi ha prestato e che ho sapientemente accumulato sulla testiera del letto, senza avere mai il tempo di leggerli. Non che ci voglia molto
In questi giorni non sono stata molto bene e sono rimasta a casa, a letto, immobile. Così, per fare buon viso a cattivo gioco, mi sono dedicata a un po’ di arretrati di letture che avevo archiviato sul comodino. Fra questi, oltre al romanzo che recensirò la prossima settimana e del quale non voglio anticipare nulla,