E siamo arrivati a questo primo lunedì di luglio con almeno due certezze che mi riguardano:
1) con questa lettura ho concluso la saga di Veronica Roth
2) con questa lettura ho messo un punto (e virgola) alla mia carriera di lettrice di saghe del genere youngadult.
Veniamo al primo punto.
In questo terzo libro ( che viene dopo Divergent ed Insurgent) la Roth affida la narrazione ad entrambi i suoi protagonisti principali: Tris e Tobias. Capitolo dopo capitolo, alternandosi o quasi, quelli che ci vengono proposti sono i due punti di vista dei giovani innamorati che, insieme ad un gruppo di amici, sono stati costretti a lasciare Chicago dopo un’insurrezione che ha messo le carte in tavola. I due, insieme a Christina, Cara, Uriah, Caleb, Peter e ad altri che abbandonano il posto dove sono cresciuti, scoprono che la città alla quale sono appartenuti, ma soprattutto il sistema delle fazioni, sono il frutto di un esperimento.
Anche in questo caso, letto il primo non potevo che finire la saga. Tra le altre cose i libri li avevo comprati tutti e tre insieme, quindi non ho dovuto fare troppo sforzo.
Al momento in cui scrivo sono quasi in dirittura d’arrivo anche con l’ultimo libro della Roth, ma sono certa di una cosa: per un po’ basta saghe per young adult.
Divergent ve lo avevo raccontato qualche settimana fa, quello di oggi invece si intitola Insurgent, sempre in italia con la De Agostini, ed è il secondo capitolo delle avventure di Tris, di Tobias e dei loro amici.