Categoria: Giallo

Inferno

Il mio spacciatore di libri Inferno, l’ultimo libro di Dan Brown (Mondadori), me lo aveva procurato subito, lo stesso giorno in cui è uscito. Io però non ce l’ho fatta, anche se ho gioito al suo arrivo, e qui vengo alla prima considerazione 🙂

Gli ebook mettono paura. Vi spiego perché. Se un libro è seicento pagine nella realtà, nella versione adatta al mio iPad di pagine ce ne sono almeno 1600. E’ ovvio, non si tratta di due libri diversi e la lunghezza è sempre la stessa, ma il timore, consentitemelo, può venire 🙂

Detto questo, Inferno, l’ho cominciato, l’ho lasciato perdere, l’ho ripreso, l’ho rimollato…insomma, non mi ha preso più di tanto. Poi c’è stato un evento. La nostra partenza per Milano (quella di cui vi ha già parlato C) faceva già immaginare dei tempi morti. Tra aerei, treni, metropolitane, autobus, pause pranzo milanesi a guardare i muri mangiando un panino, e allora mi sono detta che poteva essere l’occasione buona per leggere un bel po’ di roba, ma portandomi l’iPad e non pesanti libri di carta. Continua

Un covo di vipere

Ho troppi libri per le mani in questo momento.

Uno lo leggo a mare (e non è che ci stia andando proprio tantissimo quest’estate), uno lo leggo dopo pranzo (e non è che abbia tutto questo tempo per riposare ultimamente), uno lo tengo nella borsa del maneggio (un posto dove al massimo si leggono gli ordini di partenza delle gare), uno lo tengo nella borsa (e ancora non l’ho neanche iniziato), uno lo tengo sul comodino (è lì da almeno un anno e mi manca sempre l’ultimo maledetto capitolo) e uno lo leggo sull’iPad (perfetto per le letture notturne).

Ed è proprio quest’ultimo che ha vinto e che, stanotte, intorno all’una, è stato contrassegnato come “libro letto”. Continua

Appuntamento di oggi

Questo post per invitarvi a frotte alla presentazione che si terrà questo pomeriggio alla libreria Cavallotto (C.so Sicilia 91, Catania) alle 17:30.

Una delle matte presenterà, in collaborazione con Isola Quassùd diretta da Emanuela Pistone, “Contesa per un maialino italianissimo a San Salvario” di Amara Lakhous (Edizioni E/O).

Amara Lakhous è di origini algerine, ma vive in Italia dal 1995. E’ laureato in Filosofia all’Università di Algeri e in Antropologia culturale alla Sapienza di Roma dove ha anche conseguito un dottorato di ricerca sugli immigrati musulmani arabi in Italia. Il suo punto di vista, all’interno di questo divertente e divertito giallo multietnico ambientato in un popolare quartiere di Torino, è quindi particolarmente interessante. Continua

La cavalcata dei morti

Tre anni dopo “Un luogo incerto” Fred Vargas, la regina dei romanzi a enigma, torna con un romanzo misterioso, dove leggenda e crimine sono gli ingredienti di una ricetta perfetta che l’autrice sa regalare ai suoi lettori.

In “La cavalcata dei morti“, qualcuno ha bruciato vivo nella sua Mercedes un vecchio magnate della finanza e dell’industria.

Il commissario Jean Baptiste Adamsberg non crede che il responsabile sia il maggiore indiziato: un ragazzo di Banlieu. Mentre il commissario e i suoi assistenti (Danglard, Veyrenc e Retancourt) temporeggiano, dai boschi della Normandia arriva la notizia di un omicidio, su un sentiero dove da mille anni i prescelti vedono passare la Schiera Furiosa: un mistero che sembra scaturire dal Medioevo. Continua

La biblioteca perduta dell’alchimista

Del libro Il mercante di libri maledetti di Marcello Simoni, vi avevamo parlato già qualche mese fa, poi ad un certo punto, entrambe le Matte, ci siamo ritrovate con lo stesso libro sul comodino, La biblioteca perduta dell’alchimista (edizioni Newton&Compton), quello di cui vi parliamo oggi, che altro non è che il seguito del primo libro di Simoni.

“Chi ne parla?” ci siamo chieste una sera? Poi lo stecchino più lungo l’ho pescato io (Mariangela) semplicemente perché, in questa lettura, sono andata più veloce. Non so se Carla lo abbia poi finito e non so quale è il suo pensiero, io posso dirvi il mio e quello che è venuto fuori quando ho chiuso il libro è che il vincitore del 60° Premio Bancarella, non ha fatto il bis al cento per cento. Il libro è certamente un buon libro, ma non all’altezza del primo, dove i protagonisti sembrano quasi personaggi nuovi, rispetto a quelli che erano stati descritti nel primo capitolo della “saga”. Continua

Il Tuttomio

E siamo tornate. Ehi si, le Matte quest’anno lo hanno cominciato con un pò meno tempo per leggere. Per me (Mariangela) si tratta in particolare di cattiva organizzazione momentanea. Sto leggendo un libro sull’iPhone, un altro lo tengo nello zaino che porto con me al maneggio, un altro è sul comodino ed è sicuramente il più avvantaggiato, il quarto l’ho comprato lunedì scorso quando in aereoporto mi si è scaricata la batteria dell’iPhone e sono stata costretta a trovare qualcosa da fare per fare passare un tempo infinit0. Insomma manco di metodo attualmente 🙂

Comunque un libro lo avevo finito. In realtà era un libro che avevo comprato per un’amica, volevo regalarglielo per il compleanno. Poi però è successo che non ci siamo più viste e allora ho preso il pacchetto, l’ho aperto e ho cominciato a leggere 🙂 Brava no? Continua

Sarò la tua ombra

Tra lavoro e studio ci siamo date alla latitanza, ma soprattutto abbiamo avuto poco tempo per leggere, di conseguenza poche idee, nuove, per scrivere di libri sul nostro blog. Ma il fine settimana, fortunatamente, è stato prolifico.

Si tratta ancora di Jeffery Deaver, e poi vi prometto che almeno per un mese di lui non ne parleremo più, ma intanto in libreria, con Rizzoli, era arrivato il suo ultimo giallo, Sarò la tua ombra, e io volevo sapere chi era la vittima e chi l’assassino. Tra le cose da segnalare, il fatto che questo libro in America e nei paesi dove si legge in lingua inglese è uscito ben otto mesi prima di arrivare in Italia e, manco a dirlo, il titolo originale non c’entra niente con quello che hanno scelto i nostri traduttori. Qui compriamo Sarò la tua ombra lì XO che è uno dei tanti neologismi di scrittura che arrivano direttamente dai messaggi di testo che a miliardi vengono mandati ogni giorno dai telefonino o via mail. Continua

Nero a Manhattan

Volevo leggere un bel giallo, pieno di colpi di scena e ho appena finito di leggerlo. Tanto appena che mi sto rigirando ancora il libro tra le mani tanto mi è piaciuto.

Che libro è? Signori e signore dopo l’esperienza di Carta Bianca, ho voluto tornare al “vecchio” e conosciuto Jeffery Deaver e in libreria ho acquistato Nero a Manhattan (Bur Rizzoli) e, come si dice alla catanese, mi sono arricriata.

Innanzitutto da quando sono stata a New York mi piace leggere i libri ambientati nei posti che ho visitato, perchè almeno so di che cosa stiamo parlando, e poi Deaver, in questo libro che ha scritto un bel pò di anni fa (correva l’anno 1988) è grandioso.

La storia è questa… Continua

Donne con il tacco 12

Per cominciare, stamattina, vi dico che quando sono andata in libreria stavolta ho preso una quantità di cose pesanti da leggere e da trasportare che, ad un certo punto mi sono detta: ” E ora, come sorridiamo un pò?”. Lo ammetto ho visto la copertina, ho letto il titolo e infilato il libro nella borsa insieme agli altri, senza informarmi su quello che mi stavo portando a casa.

Donne con il tacco 12 è il libro di Rebecca Chance, edito da Newton Compton, e uscito all’inizio della scorsa estate. Ma vi dico subito una cosa: il titolo non c’entra niente con quello di cui parla il libro e vorrei anche parlare con chi ha tradotto la versione inglese “Bad sisters” (Cattive sorelle) che invece è perfetto. Continua

La tredicesima storia

Questo romanzo mi è stato regalato da Edy, l’amico che negli anni ho soprannominato “spacciatore di favole e fumetti“. Una figura che non ha proprio nulla di inquietante, anzi vi dirò di più: se non avete un amico che nella vostra vita sappia ricoprire questo ruolo siete sfortunati e dovete subito correre ai ripari (ma non so se Edy presti servizio anche con gli sconosciuti… E’ il mio spacciatore personale). Già, perché per lui non si è trattato solo di mettermi a parte di quanto amava (o aveva amato) leggere, degli autori che porta nel cuore ogni giorno; lui ha fatto di più, è andato in cerca di libri che riteneva potessero essere perfetti per me e me ne ha fatto dono (si può desiderare di avere un amico migliore?). Continua

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