Il mio girovagare su Internet e sui Social Network mi fa fare belle scoperte. Il mio prendere la metropolitana la mattina per andare a lavoro fa sì che alcuni libri siano adatti ai brevi percorsi e altri no. La brevità di questi percorsi però è abbastanza per leggere qualcosa che poi mi lascia tutta la
Avete letto benissimo… E non si tratta di un refuso. Né tantomeno una delle due Matte da Leggere ha preso un tram in pieno viso oppure ha perso il lume della ragione. Il titolo del post di oggi è proprio il titolo del libro di cui vogliamo raccontarvi.
No, non siamo di quelle che stasera andranno in giro vestite da streghe per la notte di Halloween. Non è neanche una festa nostra. Del resto, visto che siamo nate negli Anni Settanta, noi siamo cresciute con un’altra ricorrenza, quella dei Morti. Che poi non è a cavallo tra ottobre e novembre, ma è il
Oggi sul nostro blog ospitiamo Giuliana Furnò, un’amica di Karma Communication, l’agenzia di comunicazioni che noi Matte gestiamo quando non leggiamo. Ci racconta uno dei libri che i Fratelli Frilli Editori ci hanno spedito nelle scorse settimane.
Nei giorni che per un po’ mi hanno tenuta lontana da Karma Communication è stato un “karma libro” (per fortuna) a tenermi compagnia.
“Giuliana perché non prendi in prestito uno dei libri che i Fratelli Frilli Editori ci hanno gentilmente fornito?, disse una delle Matte, “perché no?”, risposi io, “con piacere!”. Con tanto di sguardo attento e inquisitorio avevo cominciato a dare un’occhiata al cumulo di libri adagiati sulla scrivania ed uno di loro aveva attirato subito la mia attenzione: “Il dentista. Delitti alle sette chiese” di Roberto Carboni. Forse un po’ troppo impegnativa come lettura estiva, avrebbe pensato qualcuno, non io però.
Il silenzio della bassa, Massimo Fagnoni, Fratelli Frilli Editori, per quanto mi riguarda ha un primato: è il primo libro che ho finito durante i miei giorni di vacanza di questa estate 2014.
Ha visto un po’ di spiagge e ha viaggiato da Catania a Marzamemi e ritorno e da Catania a Marsala, dove sono riuscita a leggere la sua ultima pagina.
Del resto ve lo avevamo detto, le vacanze delle Matte avrebbero portato nuova linfa in questo blog e non avete idea di quante cose vi parleremo nelle prossime settimane.
I libri che ci fanno arrivare dalla casa editrice Fratelli Frilli Editori sono una grande risorsa e soprattutto sono una continua scoperta.
Io non avevo ancora iniziato, ma giovedì scorso mi sono armata di buona volontà e soprattutto sono salita su un aereo che mi avrebbe portato fino a Zurigo, dove ho fatto una minivacanza.
In viaggio ho portato tre libri, ma devo ammettere di averne finiti solo due. Del resto erano solo cinque giorni e il numero due mi sembra già un buon numero. O no?
Oggi, ho scelto di raccontarvi di questo libro, perché il titolo è l’invito che voglio accogliere in me… Per far sì che queste ultime settimane – prima delle tante agognate ferie – siano meno faticose. Sono un po’ avvilita in questi giorni, anche a causa di un superlavoro nel quale mi sono infilata con estrema leggerezza… Ma che adesso mi sta facendo desiderare di aver risposto diversamente alla proposta fattami un paio di mesi fa. Ma tant’è. Al momento potrei solo piangermi addosso, cosa che – detto con franchezza – non fa per niente parte del mio stile di vita. Quindi, transeat. E veniamo al libro.
Ok. La Matte sono state un po’ lente a dare avvio alla macchina (oppure la loro macchina è una ciofeca)… Ma la verità è che non ci aspettavamo né risposte così celeri, né così generose, né così tante tutte in una volta… E quindi prima di cominciare, abbiamo dovuto mettere un po’ d’ordine innanzitutto fra i libri da finire, poi fra le pile che incombono sui comodini, quindi fra i pacchetti ricevuti in modo da procedere con etica. Ecco dunque cominciare il viaggio attraverso i titoli che i Fratelli Frilli editori hanno deciso di donare alle Matte da Leggere. E come vi abbiamo anticipato con una gallery fotografica sulla nostra pagina fb… Altro che genovesi! (Nel frattempo, infatti, c’è anche arrivato un secondo pacchetto, anche questo pieno di libri da leggere 🙂 grazie!)
Da oggi posso dire ufficialmente di avere rovinato un libro e non ne vado fiera.
Solitamente sto molto attenta ai libri che leggo, soprattutto perché poi tengo a riporli con delicatezza nella mia incasinatissima libreria. Stavolta invece è successo un disastro.
L’uomo del sole di Jeffery Deaver (Rizzoli), l’ho comprato credo tre o quattro mesi fa, forse anche di più. Ho cominciato a leggerlo quasi subito. Ho finito di leggerlo venerdì scorso.
Un tempo infinito davvero, un tempo in cui ho letteralmente consumato il libro e, non fosse stato per il fatto che avevo riposto su un tavolo la copertina di carta che ricopriva il cartoncino spesso del libro, adesso avrei in libreria qualcosa che sembra avere almeno cento anni. Confesso inoltre di non avere ritrovato la copertina di cui sopra con estrema facilità, era seppellita da altri libri e altre cose delle quali mi chiedo oggi l’utilità 🙂
Lo avevamo anticipato con una fotogallery sulla nostra pagina facebook, ma oggi sentiamo il bisogno di raccontarvi meglio cosa sta succedendo.
Qualche giorno fa, noi Matte abbiamo deciso di inviare una lettera ad alcuni editori italiani, per chiedere di supportarci nel nostro lavoro di promozione della lettura. Non ci aspettavamo che questa lettera potesse ricevere così tante risposte, ma tant’è. Dopo i primi giorni di silenzio (ma assolutamente giustificati, visto che era in corso il Salone del libro di Torino), nella nostra casella di posta elettronica hanno cominciato ad arrivare risposte e proposte, una più interessante dell’altra. Sono stati in tanti a rispondere e ogni giorno – ancora adesso – ci arriva qualche risposta. C’è chi ha deciso di inviarci e-book, chi ha deciso di proporci progetti collaterali e chi ci ha inviato tanti libri di carta che le Matte si sono equamente divise, giocandoseli a pari e dispari 🙂 (noi Matte siamo così: democratiche).
Il primo in assoluto a rispondere alla nostra mail, ad ogni modo è stato Carlo Frilli, dei Fratelli Frilli Editori. Il loro pacco è arrivato nei nostri uffici lo scorso finesettimana, in un piego che profumava di buona carta. Abbiamo spacchettato il plico con sacra furia e curiosità… E davanti a noi sono comparsi: Toccalossi cerca casa di Roberto Centazzo, Il dolore del fango di Daniele Grillo e Valeria Valentini, Il conto da pagare di Maria Teresa Valle e Il faro delle lacrime di Lorenzo Beccati (che si è aggiudicata C, che aveva scelto “pari”); e poi ancora L’ultima esecuzione di Roberto Gandus, Il silenzio della bassa di Massimo Fagnoni, Fitte nebbie di Alessandro Reali e Operazione rischiatutto di Riccardo Besola, Andrea Ferrari e Francesco Gallone (che si è aggiudicata M, che – ci pare ovvio – aveva scelto “dispari”).