Categoria: Giallo

Venerdì al Monastore con Alberto Minnella

Settimana di presentazioni questa, per le Matte da Leggere e per Officine Culturali.

E’ passato un po’ più di un mese da quando ci siamo sedute con i nostri amici del Monastero dei Benedettini per raccontarvi un libro dal vivo e finalmente non dovremo aspettare troppo prima di rifarlo, soltanto un paio di giorni.

Il nostro, ormai, è diventato un bel tam tam con Claudia e Simona. L’evento si prepara, le Matte scrivono e leggono, la grafica fa le sue magie, la libraia contatta le case editrici, ed è la prima a vedere i libri e a sistemarli sugli scaffali a sentire quell’odore di carta che tanto ci piace. Nel frattempo ci si vede, si chiacchiera un po’ in quel cortile che, da quando le giornate si sono allungate, diventa sempre più bello e si ride…nel bene e nel male 🙂

L’appuntamento di venerdì è con la presentazione del libro di Alberto Minnella, romanzo d’esordio edito da Fratelli Frilli Editori, Il gioco delle sette pietre – Siracusa 1964. Continua

Città di vetro – Trilogia di New York

Gli scatoloni che sto svuotando mi stanno dando grandi soddisfazioni. Il recupero da quei cartoni di volumi vari sta risollevando memorie e ricordi dal valore inestimabile, almeno per me. Ed è per questo che ho deciso di raccontare la mia attività di archivista-casalingo proponendovi qualche chicca, man mano che le vedo emergere dal fondo degli scatoloni, condividendo con voi il piacere della riscoperta. Continua

The Shining Girls

Signori e signore consigliatemi un libro bello da leggere. Con la storia che la mia pila di libri non letti era diventata alta alta e che quindi non c’era motivo di comprare roba nuova, è finita che ho scoperto che quelli che erano rimasti a prendere polvere erano i libri che avevo comprato chissà perché o che mi aveva regalato chissà chi e che alla fine non avevo neanche aperto perché in effetti le trame non mi avevano poi preso tantissimo.

La pila sta scendendo, mentre la mia voglia di leggere qualcosa di bello bello sta aumentando, cosa che mi fa credere che nel giro di un paio di giorni finirò comunque in libreria. Domenica mattina in effetti, dopo avere passato una bellissima mattina a leggere in riva al mare, sono andata dritta dritta verso una libreria, ma ci sono stati due motivi per i quali non sono neanche scesa dalla macchina:
a) non ho trovato posto dopo due giri
b) le strade erano piene di mascherine di carnevale e l’aria trasportava chili di coriandoli (questo secondo motivo mi sembra molto più rilevante del primo).

Cmq… Continua

Il volo dell’occasione

In questo periodo sono stata abbastanza male. Costretta a casa per un tempo infinito (per quella famosa cautela che nessuno fa mai, ma che viene raccomandata a tutti) la mia unica consolazione era stata il pensare che avrei potuto leggere un sacco. E invece… Questa brutta bestiaccia di influenza che non mi molla (in realtà ho tre virus contemporaneamente) non mi ha permesso neanche questo. Mal di testa, occhi che bruciano, tempo di concentrazione del passerotto (ossia non superiore ai 30 secondi): una tragedia.

Siccome però ho la testa dura (anzi forse durissima) mi sono ostinata, ho continuato a leggere a singhiozzo e ho terminato la lettura de “Il volo dell’occasione” di Filippo Tuena. Continua

Pronti per le nostre sorprese?

Col precedente post, sull’incontro di questo pomeriggio al Monastore del Monastero dei Benedettini, vi abbiamo svelato parecchio… Ma – ci pare ovvio – non vi abbiamo detto tutto e non lo faremo neanche adesso.

Venerdì 31 gennaio, h.17.30, nel bookshop del Monastero dei Benedettini, il Monastore di Officine Culturali, si continua con gli appuntamenti letterari nati dalla collaborazione tra Matte da Leggere e l’associazione che si occupa della gestione e della promozione del patrimonio storico e culturale del Monastero.

Protagonista di questo primo appuntamento letterario del 2014 sarà Daniele Zito con il suo “La solitudine di un riporto” edizioni Hacca. Si tratta di un libro d’esordio che però è già alla sua seconda ristampa e che è stato apprezzato dalla critica nazionale. Continua

Il richiamo del cuculo

Il post di oggi si divide in due parti. La prima è il nostro chiacchiericcio, la seconda è il chiacchiericcio di un’altra persona. Per evitare di essere logorroiche come sempre la spieghiamo in parole povere…o almeno ci proviamo. 

Già da qualche tempo noi Matte avevamo intenzione di aprire il blog a nuovi arrivi. Insomma fare una sorta di sezione dedicata agli ospiti o, per essere internazionali, una sezione guest che venisse aggiornata di martedì. E finalmente, grazie ad un amico di Officine Culturali, questa sezione la inauguriamo. Lui si chiama Giovanni e fa parte di quella che, senza problemi, definiamo casta di persone che riescono a divorare i libri. Gli abbiamo lasciato carta bianca per il suo primo post e lui, senza saperlo, ha scelto uno dei libri dei quali anche noi avremmo voluto parlare, scritto da un’autrice che, in qualche modo ci ha accompagnato per anni.

Ora silenzio: parola a Giovanni. 🙂  Continua

Venerdì al Monastero con Daniele Zito

Ci siamo. E’ la settimana della presentazione 🙂

Venerdì pomeriggio le Matte e Officine Culturali, nel Bookshop del Monastero dei Benedettini, il Monastore, presentano il libro di Daniele Zito “La solitudine di un riporto“, edizioni Hacca.

L’appuntamento è all’ora del the (17.30). Dunque se la scusa per non venire è quella che in queste ultime giornate di gennaio qui in Sicilia fa un freddo polare, vi diciamo subito che ad aspettarvi ci sarà una tazza fumante di the.

Detto questo dobbiamo dire tre cose su questa presentazione…anzi quattro.

La prima è che a segnalarci il libro è stato il superboss di Officine Culturali, Ciccio Mannino, e noi siamo state ben contente di cogliere al balzo questo suggerimento, anche perché il libro, a nostro avviso è geniale.

La seconda è che Daniele Zito è il primo maschietto che viene coinvolto nelle presentazioni delle Matte.

La terza è che oltre al nostro chiacchiericcio ci sarà anche un attore, Angelo D’Agosta, che ha accettato la proposta di leggere alcuni brani del libro…e noi non vediamo l’ora, perché lo abbiamo già visto protagonista di Mille miglia lontano, uno spettacolo che è andato in scena al Monastero e che, volendo essere semplici ma efficaci, ci ha emozionato un sacco.

La quarta è che…ci sarà una sorpresa. Continua

La penultima fine del mondo

Eccoci giunte alla nuova presentazione delle Matte dal Leggere fuori dal blog. Venerdì 29 novembre alle 18, ci troverete – come di consueto per il nostro appuntamento mensile – al Monastore, il bookshop di Officine culturali interno al Monastero dei Benedettini sede della facoltà di Lettere e filosofia dell’Ateneo catanese. Venerdì sarà l’occasione per chiacchierare e bere un the insieme alla giornalista e pop artist Elvira Seminara che ci racconterà del suo “La penultima fine del mondo” (edizioni Nottetempo). Continua

La stanza della morte

C’era un tempo in cui non appena usciva un libro di Jeffery Deaver correvo a comprarlo e da quel momento in poi non passavano più di tre giorni prima che io scoprissi chi fosse l’assassino per poi riporre il libro in libreria soddisfatta. Ecco quel tempo mi sa che è finito e sto ancora cercando di capire perché.

Ieri sera ho finito La stanza della morte, l’ultimo di Jeffery Deaver (Rizzoli Libri). Volete sapere quanto ci ho messo? Quasi un mese e mezzo. Ebbene si!!!

Tanto per cominciare è rimasto sulla mia scrivania per giorni, prima che mi degnassi di leggerlo, poi ho cominciato a farlo mentre ero impegnata con altre letture e visto che non mi prendeva l’ho cominciato a relegare al secondo posto. Però devo ammettere che inizialmente a Deaver e al suo La stanza della morte avevo riservato il posto d’onore: la sera a letto, senza avere troppo sonno. Quindi le opzioni sono due, o almeno sono due quelle che mi vengono in mente. La prima è che è cambiato qualcosa nello stile di scrittura di Deaver che non me la rende più accattivante (c’è da dire che recentemente ho scoperto una cosa terribile, e cioè che Deaver, come del resto faranno tutti i grandi scrittori, fa scrivere la maggior parte dei suoi libri a dei ghostwriter che si smazzano il lavoro di ricerca e tutto, poi lui da un’aggiustata finale, ma il grosso non viene dalle sue mani); la seconda è che è cambiato qualcosa nei miei gusti personali di lettura e forse è il momento di dedicarsi ad altro. Non so quale sia la più corretta, ma il risultato non cambia. Continua

Il Paradiso degli Orchi

I casi di libri che ho letto due volte si contano sulla punta delle dita di una mano, perché non vale contare le volte che ho letto un libro sia in italiano che in lingua originale. L’ho rifatto stavolta con Il Paradiso degli Orchi di Daniel Pennac, perché eravamo in piena emergenza. Cominciamo dall’inizio, ovvero da circa undici anni fa 🙂 Nel Natale del 2002 un mio carissimo amico, Gennaro, mi fece un meraviglioso regalo. Scrivendomi qualcosa del tipo “spero che ti piaccia quanto è piaciuto a me”, mi fece innamorare della famiglia Maloussène e dopo avere letto il libro regalato, corsi in libreria a comprare tutti gli altri volumi della saga. Credo che non ci misi neanche un mese a finire tutti e sei i libri e per anni sperai che Pennac ci ripensasse e regalasse agli amici di Benjamin Maloussène un’altra storia. Continua

1 … 4 5 6 7 8