La scorsa settimana è stata una settimana di merda, partiamo da questo presupposto. Cosa fanno le donne quando hanno grilli, non buoni e pacifici, per la testa? Spendono soldi in vestiti o scarpe. Ora, visto che entrare in un negozio di vestiti per me può andare bene per al massimo venti minuti e solo nel
Confessatelo, sospirate al solo pensiero di rileggere Jane Eyre uno dei libri più romantici che la letteratura inglese ci ha consegnato, in cui una donna indipendente sceglie la sua vita senza farsi influenzare dagli altri. Beh, allora non vi riuscirà difficile rispondere alle dieci domande del quiz di questo giovedì. Buon test.
Questo libro è stato catartico.
Non l’ho amato, ma non posso neanche dire di averlo odiato, so però che è stato un libro da riflessioni.
Maschio Bianco Etero (J. Niven – Einaudi), l’ho comprato lo stesso giorno in cui ho portato casa A volte ritorno, del resto l’autore è lo stesso e volevo farmi una vera e propria overdose. Che ci posso fare sono così, o tutto o niente. Anche se con questo la mia parentesi Niven è momentaneamente chiusa.
Ad un primo approccio ho pensato di leggere un romanzo del genere chick lit, ma al maschile, poi però pian pianino ho ritenuto che si trattasse di qualcosa di un po’ più profondo…diciamo così.
La quarta di copertina di questo libro recita: “Non giudicare un libro dalla copertina/Non giudicare una persona dalla faccia”.
Semplice, no?
Era il libro perfetto per me. Messo là, in libreria, di lato, senza che sul suo scaffale avesse la giusta attenzione. Ma il libro mi ha attirato, lo stesso, per due ordini di motivi. Il primo motivo neanche sto qui a spiegarvelo perché ormai lo sapete che mi faccio abbindolare dalle copertine, e questa, nonostante l’avvertimento e la semplicità, secondo me è davvero bella. Il secondo motivo è che il libro si trovava in uno spazio dedicato alle letture per ragazzi, io ho letto la seconda di copertina e ho pensato che era un libro che mi sarebbe piaciuto un sacco. E così l’ho comprato.
Volevo, tra gli altri, un libro leggero e così è stato quando sono andata in libreria per fare rifornimento! Del resto con l’arrivo della bella stagione è cosa buona e giusta dotarsi di una buona scorta di libri da spiaggia, libri che ti fanno sorridere sotto il sole e che non richiedono che il tuo cervello funzioni a mille, ma che tenga invece i giri giusti compatibili con una colonnina di mercurio che segna quasi quaranta gradi.
E così ho comprato Beata lei! di Julia Llewellyn (Mondadori).
Ci sono cascata di nuovo e la copertina ha accaparrato la mia attenzione, ma stavolta, prima di convincermi del tutto a fare l’acquisto, ho anche letto attentamente la terza di copertina per capire se era un libro che volevo leggere.