Non avevo mai letto nulla di John Steinbeck, poi un giorno sono andata a fare la spesa e incredibilmente in mezzo ai libri blockbuster che si trovano tra gli scaffali di questi posti dove passo giusto il tempo per portare a casa la spesa che mi serve, ho trovato Uomini e topi. Non ero certa
C’è quel personaggio che vive dentro ognuno di noi e che si occupa di scatenare la voglia di leggere assolutamente qualcosa che da qualche giorno è in debito con me, e si tratta di un debito che verrà saldato a caro prezzo. E’ successo che una sera, sono andata in un posto carinissimo ad ascoltare un
Qualche giorno fa, uno dei nostri amici, ha segnalato sulla sua pagina Fb una bella iniziativa in corso nella nostra città.
Il progetto è partito da una pagina Facebook che si chiama La Librineria e racconta della bella idea di creare, a Librino, una biblioteca, esattamente all’interno del Campo San Teodoro Liberato, nella Club House Giuseppe Cunsolo.
L’idea è dei Briganti e del Centro Iqbal Masih. Due realtà estremamente connesse che, a Librino, ormai da anni scommettono non solo sul futuro dei bambini, ma anche sul presente di molti adulti.
Perché ne parlo su questo blog? Perché dopo avere messo un mi piace sulla pagina ho scritto all’indirizzo librineria@gmail.com accogliendo l’invito a contattare gli organizzatori per donare libri.
Ve l’ho detto più e più volte: sto su Twitter non solo per cazzeggio.
Twitter secondo me è il social network perfetto per scoprire nuove cose soprattutto in campo editoriale, non solo ci sono le case editrici che promuovono i loro libri, ma sono gli stessi autori che parlano di quello che hanno scritto. Ok, non sempre è roba che mi piace, ma è chiaro che questo diventa un mezzo per scoprire cose alle quali non sarei mai potuta arrivare con facilità.
Così sulla mia agenda, alla fine, ho istituzionalizzato una pagina nella quale annoto, di volta in volta, i libri che mi piacerebbe leggere. Appunto il titolo del libro, il nome dell’autore e naturalmente la casa editrice. Questo mi dà due vantaggi. Il primo consiste nel fatto che riesco ad intercettare moltissimi autori italiani, il secondo invece è molto più banale: la scelta non è più dettata dalla copertina, ma da un vero interesse per il contenuto del libro.
Qualche settimana fa, quella che io definisco wishlistlibri, si era allungata abbastanza da essere tramutata in carta.
Ebbene sì, anche noi abbiamo voglia di vacanze e l’inizio di Agosto ci dice che finalmente potremo lasciare il nostro ufficio (quello di Karma Communication, dove passiamo la maggior parte del tempo) e lasciarci andare su una spiaggia o da qualunque altra parte ci venga in mente…sempre libro alla mano naturalmente.
Le Matte dunque in vacanza saranno Matte lettrici, perché cosa c’è di meglio che riposarsi in compagnia di una storia?
Una di due ha già fatto rifornimento, l’altra starà tirando fuori dagli scatoloni libri delle meraviglie.
Ho fatto il contrario rispetto a quello che vorrebbe la buona creanza: prima ho visto il film, poi ho comprato i libri.
Nello specifico ho visto il primo film, Hunger Games, almeno tre o quattro volte, perché capita che di notte i film vengano ripetuti per mesi. Poi ho saputo che al cinema usciva La Ragazza di fuoco (che per la cronaca non ho ancora visto) e quindi sono andata in libreria a cercare i libri di tutta la saga.
Prima di andare avanti spezzo una lancia a favore delle piccole librerie che molto spesso evitiamo per infilarci dentro supermercati del libro, dove di librai non c’è neanche l’ombra.
A Catania ci sono librerie grandi e piccole. Ovviamente le seconde, in quanto a sconti, e certamente anche per varietà, non possono competere con le grandi, cosa che succede immagino in molte librerie italiane. Non voglio generalizzare, ma sono sicura che in una delle meravigliose botteghe della fantasia nascoste tra le stradelle catanesi non sareste mai stati protagonisti di questa discussione.