Sto per apporre la mia prima spunta sulla mia tabella del #readingchallenge. Solo che prima di apporla ho bisogno di fare con voi alcune considerazioni. E per farlo, vi racconterò anche del libro che non è ancora esattamente archiviato, ma trattandosi di racconti, penso di potermi sbilanciare anche prima di aver letto l’ultima pagina. Il libro
i libriSono stata molto indecisa sul post di oggi. Ho rimuginato a lungo sulla questione… Il fatto è che dal mio ultimo post, non ho fatto che ripensare a “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury: l’ho ripreso dallo scaffale, riaperto, riletto, annusato a pieni polmoni, fino a sentire l’odore di quella carta un po’ invecchiata e ingiallita dal tempo e dalle tante letture saturare il mio olfatto.
In realtà però avevo previsto di scrivere un altro post oggi per invitare i lettori catanesi a una presentazione che terrò nel pomeriggio di lunedì alla libreria Cavallotto di Corso Sicilia. E alla fine sono giunta a una soluzione. Oggi un libro al “superquadrato”, lunedì rubo il post a Mariangela così metto a posto le cose e vi invito ufficialmente… ma voi potreste già segnare in agenda l’appuntamento in libreria.
I miei genitori hanno appena cambiato casa. Traslocare è uno stress infinito, ma riserva sempre qualche bella sorpresa: vecchi quaderni, agende, diari, ricordi, oggetti dimenticati e (almeno nel mio caso) tantissimi libri che non sapevo albergare sugli scaffali di mia mamma e mio papà.
La scoperta più interessante di ieri pomeriggio è stata certamente “Il popolo dell’autunno – Domani a mezzanotte” di Ray Bradbury. Si tratta di una pubblicazione di Mondadori del 1972: la trasposizione a fumetti di 16 racconti dell’autore di “Cronache marziane” e di “Fahrenheit 451”, il mio prossimo “libro al quadrato”.