No, non si tratta di un errore di battitura. Oggi parliamo di Virginia Wolf… Perché un male oscuro ha rubato una lettera al suo cognome, trasformandola in un lupo. Più precisamente… “Un giorno mia sorella Virginia si è svegliata che aveva un lupo dentro. Faceva versi da lupo e si comportava in modo strano. […]
Qualche giorno fa sono andata in libreria in cerca di ispirazione… E in effetti mi sono parecchio ispirata e – conseguentemente – ho fatto una marea di acquisti che non voglio anticiparvi perché vi rovinerei la sorpresa. Fra le tante meraviglie acquistate mi sono concessa anche “La fine del cerchio” di Beatrice Masini. Dell’autrice (che è anche
Ancor prima di diventare una libraia per bambini, mia mamma mi regalò questo libro che aveva deciso di far leggere alla sua terza media per poi far loro incontrare l’autore. Di libri per ragazzi, nella vita, ne avevo già divorati tanti… Ma la magia di questo romanzo breve di Roberto Piumini, mi ha totalmente incantata… Sebbene il tema affrontato attraverso la storia sia duro e difficile.
Ho riflettuto molto su quale libro scrivere il post di oggi. Il fatto è che – come sono sempre stata solita fare – leggo più libri contemporaneamente… Non vi sarà difficile dunque immaginare lo stato del mio comodino: un vano per accogliere le numerose letture in corso e una torre di Pisa pericolante sulla superficie principale (che molto spesso finge che di potersi estendere all’infinito aprendo il cassetto sottostante, e poi quello ancora più in basso, creando così anche un pericoloso piano inclinato). Non sapevo decidere quale fra questi libri raccontarvi, così ho deciso di segnalarvi un romanzo epistolare buono per tutte le stagioni (quelle coccole letterarie che ti sanno offrire conforto) che puntualmente ogni inizio d’anno scolastico, mi trovo a rileggere… Normalmente – ma non solo – in classe con i miei alunni. (Già perché io sono anche un’insegnante di lettere).