Parlare de La Grammatica della fantasia mi viene piuttosto difficile. Da un lato perché nutro un sentimento molto forte nei confronti di questo volume che pur essendo diventato fisicamente mio davvero solo recentemente (è uno dei regali che ho ricevuto per il mio onomastico), dall’altro perché l’ho sempre letto e utilizzato con una logica legata allo studio (in
No, non si tratta di un errore di battitura. Oggi parliamo di Virginia Wolf… Perché un male oscuro ha rubato una lettera al suo cognome, trasformandola in un lupo. Più precisamente… “Un giorno mia sorella Virginia si è svegliata che aveva un lupo dentro. Faceva versi da lupo e si comportava in modo strano. […]