Questa settimana nuovo appuntamento con Matte da Leggere e Officine Culturali, ma stavolta in collaborazione con l’Arci di Catania.
Del libro vi parleremo nel corso della settimana, intanto eccovi i dettagli della presentazione:
Sabato 8 marzo 2014. h. 17.30, il Monastore di Officine Culturali, ospiterà lo scrittore e giornalista Andrea Bajani per una delle tappe del suo tour letterario siciliano organizzato in occasione dell’uscita del suo ultimo libro, pubblicato con la casa editrice Einaudi, dal titolo La vita non è in ordine alfabetico.
La presentazione che si inserisce nel ciclo di incontri organizzato dalle blogger Matte da Leggere e dall’associazione Officine Culturali, che si occupa della promozione del patrimonio artistico e culturale del Monastero dei Benedettini, stavolta vede anche la collaborazione del Comitato territoriale Catania dell’Arci.
Qualche giorno fa, martedì scorso, sono stata alla scuola Turrisi Colonna di Catania, per presentare il libro di un’amica, Mara Di Maura, con la quale, un po’ di tempo fa, ho condotto un programma radiofonico su una radio locale.
Mara, con Seduta su un muro di marzapane e un pugno di fragole, è alla sua seconda pubblicazione.
Telefono che squilla: driin, driin, driin
Vi/ci risparmio la prima parte della telefonata di qualche giorno fa e arriviamo direttamente alla parte saliente che vi/ci riassumo 🙂
Lei (Claudia di Officine Culturali): Il primo di marzo aderiamo al flash mob nazionale indetto dalla Fondazione Caffeina Cultura. Le Matte che fanno?
Io (la Matta con la M anche nel nome): Ci stanno
Lei: Fatta è
Io: Fatta è
Credo che in mezzo ci siano stati anche un paio di “ciao ‘mpare” che poco si addicono al blog letterario che qui teniamo, ma tant’è.
Signori e signore consigliatemi un libro bello da leggere. Con la storia che la mia pila di libri non letti era diventata alta alta e che quindi non c’era motivo di comprare roba nuova, è finita che ho scoperto che quelli che erano rimasti a prendere polvere erano i libri che avevo comprato chissà perché o che mi aveva regalato chissà chi e che alla fine non avevo neanche aperto perché in effetti le trame non mi avevano poi preso tantissimo.
La pila sta scendendo, mentre la mia voglia di leggere qualcosa di bello bello sta aumentando, cosa che mi fa credere che nel giro di un paio di giorni finirò comunque in libreria. Domenica mattina in effetti, dopo avere passato una bellissima mattina a leggere in riva al mare, sono andata dritta dritta verso una libreria, ma ci sono stati due motivi per i quali non sono neanche scesa dalla macchina:
a) non ho trovato posto dopo due giri
b) le strade erano piene di mascherine di carnevale e l’aria trasportava chili di coriandoli (questo secondo motivo mi sembra molto più rilevante del primo).
Pensavate che avremmo concluso questo mese di febbraio senza un appuntamento dei nostri? Sappiate solo che gli appuntamenti con noi, in queste settimane, saranno diversi. Cominciamo dal primo.
Amiamo il mare, del resto non potrebbe essere diversamente. E dopo il tuffo che abbiamo fatto con Lucia Scuderi ci tocca nuovamente “immergere” i piedi nelle acque del Mediterraneo. L’appuntamento è per venerdì prossimo, 28 febbraio, h 17.30, nei locali del Monastore di Officine Culturali, con la presentazione di Scilla e Cariddi, il libro illustrato di Valeria Alessi e Giuseppe Lisciotto, pubblicato dalla casa editrice messinese Mesogea.
Cosa succederà? Il Bookshop del Monastero dei Benedettini si animerà di personaggi che arrivano dal mondo delle favole, o meglio da quello delle leggende che riguardano la Sicilia, con una presentazione letteraria, dedicata ai più piccoli, durante la quale, per qualche ora, gli animali del mare, abiteranno la terraferma per camminare in mezzo ai loro piccoli ammiratori.
In questo periodo sono stata abbastanza male. Costretta a casa per un tempo infinito (per quella famosa cautela che nessuno fa mai, ma che viene raccomandata a tutti) la mia unica consolazione era stata il pensare che avrei potuto leggere un sacco. E invece… Questa brutta bestiaccia di influenza che non mi molla (in realtà ho tre virus contemporaneamente) non mi ha permesso neanche questo. Mal di testa, occhi che bruciano, tempo di concentrazione del passerotto (ossia non superiore ai 30 secondi): una tragedia.
Siccome però ho la testa dura (anzi forse durissima) mi sono ostinata, ho continuato a leggere a singhiozzo e ho terminato la lettura de “Il volo dell’occasione” di Filippo Tuena.
Questo post si autodistruggerà dopo essere stato letto da almeno cento persone 🙂 Ciò accadrà per due motivi.
Motivo numero uno: stiamo odiando tutti quelli che in questi giorni parlano di San Valentino e di libri.
Motivo numero due: nessuna delle due Matte mette questa occasione sul suo calendario dei festeggiamenti del cuore, diciamo che le Matte non hanno un calendario dei festeggiamenti del cuore 🙂
L’amore dura tre anni, di Frederic Beigbeder (Feltrinelli), potrei averlo comprato anche tre anni fa. Non ricordo. So di averlo scelto perché il titolo mi era sembrato abbastanza verosimile, anche se io, senza neanche averlo aperto, un libro del genere ( o almeno del genere che pensavo) all’epoca lo avrei titolato L’amore dura quattro anni. Punti di vista, evidentemente.
E’ stato uno di quei libri comprati, iniziati, riposti, riaperti, ricominciati, posati ancora una volta, dimenticati, sentiti nominare (perché nel frattempo ho anche evitato di vedere il film), ritrovati e ri-ricominciati. C’è un po’ di Francia ultimamente nell’aria (vedi Pennac, tra le altre cose) e allora visto che questo era un libro francese ho deciso che dovevo arrivare fino in fondo. Ed è stata la volta buona.
Ogni tanto ci vuole. Mica si possono leggere sempre libri più o meno seri. Ogni tanto, soprattutto il week end, le giovin signore come me (è bello quando mi do della giovin signora), devono leggere un libro di quelli alla fine dei quali potere dire “si anche io un giorno avrò quel maschio figo, muscoloso, che fa esattamente tutto quello che io vorrei che facesse, e quel maschio figo sarà il mio principe azzurro, e sempre quel maschio figo, non farà mai qualcosa che possa in qualche modo darmi fastidio e, sempre quel maschio figo che si rasa nei giorni giusti della settimana, non farà che farmi complimenti e farmi sentire speciale e io probabilmente non dovrò fare altro che sorridergli, sospirando di felicità alla sola idea di lui” :).
Certo, finito questo libro si passa a quello successivo (che, sarà stato un caso, è L’amore dura tre anni, ihihihih).
Ma veniamo al libro che ho finito lo scorso fine settimana. Il titolo è Il club delle cattive ragazze di Sophie Hart (Feltrinelli), titolo originale The Naughty Girls Book Club.