Questo non è un libro che ho semplicemente letto. È un libro che ho visto nascere. E non potevo non raccontarlo anche qui. Sicuramente in un modo diverso da quello in cui racconto gli altri libri. Succede che, sul finire della scorsa estate, in Humanitas Istituto Clinico Catanese, insieme a una super donna che ha
Non scriverò che è il secondo libro dell’anno, perché non è un libro: è un racconto. Però scriverò che è la prima cosa che leggo su Kindle. Ebbene sì, ho capitolato. Erano settimane, forse mesi, che guardavo questo robo su Amazon. Lo infilavo nel carrello e poi lo buttavo fuori, lo rimettevo dentro e lo
Quando sono a Stromboli, facciamo sempre (almeno) una capatina alla Libreria dell’Isola. Per tanti motivi: perché è una bella libreria, perché le librerie indipendenti vanno finanziate, perché c’è anche il cinema con una programmazione per bambini e adulti, perché c’è un bel giardino, perché è un posto romantico… Potrei continuare, ma mi fermo. Va da
Creature fantastiche di Sicilia è l’opera prima di Rosario Battiato (con illustrazioni di Chiara Nott) fresca fresca di stampa per Il Palindromo. L’autore è un mio amico, e un collega, con il quale ho condiviso (e in una certa misura continuo) diverse fasi ed esperienze lavorative… Forse proprio per questo ho impiegato un po’ a recensire il libro
Ho scritto talmente tante volte che non amo le raccolte di racconti, a meno che non si tratti di grandi racconti, che comincio a pensare che non sia vero. Forse i grandi racconti, in un periodo in cui riesco a leggere sempre meno e sempre più a spizzichi e bocconi, invece, sono 19diventati una panacea:
Come vi ho raccontato più volte, per me, le lunghe giornate dentro il CUB – Castello Ursino Bookshop sono sempre da vivere all’insegna della scoperta. Mi piace infilare il naso tra gli scaffali e riempire le narici di quell’odore buono di carta appena stampata e ancora intonsa. E mi piace curiosare tra i nuovi titoli,
Per te vorrei… è diventato uno dei libri preferiti di Tito. E devo dire che lo capisco. perché è un libro semplice, in rima, tenerissimo, poetico, disegni semplici e delicatissimi che sembrano colorati a matita. Appena finisco di leggerlo, devo subito ricominciare… E per ogni frase del libro, per ogni illustrazione a doppia pagina che lo
Partiamo da un presupposto: le raccolte di racconti non mi piacciono! E’ che uno forse i presupposti dovrebbe metterli da parte e cercare di entusiasmarsi per le cose nel momento in cui riesce a trovare il tempo per comprenderle per quello che sono. Poi c’è che se ti aspetti di trovarti a leggere quella che
Ci sono frasi che riescono a catturare il nostro interesse in un soffio, a stuzzicare la curiosità di capire la logica che vi è sottesa e il passato che racchiudono. E’ stata così la frase riportata in quarta di copertina di Perdersi di Charles D’Ambrosio: “Se uno sa amare astrattamente, gli basta una giornata storta per odiare