Autore: Matte

Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo

La bambina che c’è in me non vuole crescere neanche ammazzata. Così capita che quando vado in libreria, quella bambina comincia a scalciare fino a quando non m mi fermo a guardare la sezione dedicata al fantasy o semplicemente quella per dedicata ai suoi coetanei. Stavolta mi ha convinto a portare a casa un libro che guardavo già con curiosità da un pò di tempo.

Si tratta del primo della saga di Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo, Il ladro di fulmini, edito da Mondadori e scritto da chi è riuscito a fare in questo modo la sua fortuna, Rick Riordan.

Percy Jackson vive negli Stati Uniti, New York, dove passa da una scuola all’altra perchè non riesce ad evitare di combinare guai, gravi o gravissimi!E’ dislessico, iperattivo, ma ha una madre che lo adora, Sally, e che farebbe di tutto per lui. Continua

Il piacere degli uomini

Ho attaccato quella pila di libri che cresce sul mio comodino e che ho rimpolpato anche questa settimana con nuovi acquisti. Ho guardato le copertine e alla fine ho scelto di passare la settimana con Il piacere degli uomini, il libro di Kate Williams, che la Mondadori, l’anno scorso, ha deciso di portare in Italia.

Partiamo da una precisazione. Stavolta il titolo è stato tradotto letteralmente dall’inglese e per chi pensansse che si tratta di un romanzo erotico bisogna subito dire che tra le pagine questo è proprio quello che non si trova.

Il piacere degli uomini è un trhiller, ambientato a Londra nella prima metà dell’ottocento. Continua

Una stanza tutta per sé…

Quando ero poco più che un’adolescente, era il 1996 e frequentavo il corso di Letteratura inglese alla facoltà di Lettere e filosofia di Catania, avevo un paio di jeans elasticizzati e strappati che avevo deciso di rendere una sorta di collazione ambulante di alcune frasi – per me particolarmente significative – colte qua e là lungo le mie letture. La prima frase ad essere vergata a mano su quel paio di pantaloni che volevano essere un po’ il racconto di me in quella fase della mia vita fu “Chiudete a chiave le vostre biblioteche, se volete. Ma non c’è cancello, né serratura, né chiavistello che voi possiate mettere alla libertà del mio pensiero”. Niente di più vero, direte voi… Ma dove vuoi arrivare?

Queste sono parole del pugno e della mente di Virginia Woolf che pescai proprio in uno fra i testi obbligatori per sostenere l’esame di Letteratura inglese (non so perché fosse obbligatorio, visto che in effetti non l’ho mai visto chiedere a nessuno): “Una stanza tutta per sé“. Continua

Ma che titoli mettono?

Lo ammetto, ultimamente faccio fatica a finire i libri velocemente. Adesso ne sto leggendo uno che è a tratti noioso, a tratti interessante, ma non vi voglio anticipare niente…in ogni caso, questa altalena non aiuta a rimanere svegli la notte.

Così oggi mi do alle riflessioni sui libri.
Sarò la tua ombra era XO
Donne con il tacco 12 era Bad Sisters
Falli Soffrire era Why man love bitches
L’uomo che odiava Sherlock Holmes era The Shelorkian Continua

Sarò la tua ombra

Tra lavoro e studio ci siamo date alla latitanza, ma soprattutto abbiamo avuto poco tempo per leggere, di conseguenza poche idee, nuove, per scrivere di libri sul nostro blog. Ma il fine settimana, fortunatamente, è stato prolifico.

Si tratta ancora di Jeffery Deaver, e poi vi prometto che almeno per un mese di lui non ne parleremo più, ma intanto in libreria, con Rizzoli, era arrivato il suo ultimo giallo, Sarò la tua ombra, e io volevo sapere chi era la vittima e chi l’assassino. Tra le cose da segnalare, il fatto che questo libro in America e nei paesi dove si legge in lingua inglese è uscito ben otto mesi prima di arrivare in Italia e, manco a dirlo, il titolo originale non c’entra niente con quello che hanno scelto i nostri traduttori. Qui compriamo Sarò la tua ombra lì XO che è uno dei tanti neologismi di scrittura che arrivano direttamente dai messaggi di testo che a miliardi vengono mandati ogni giorno dai telefonino o via mail. Continua

La grammatica è una canzone…

Questo romanzo l’ho letto prima ancora di diventare libraia per bambini. Mia mamma, prima di andare in pensione, era insegnante di lettere in una scuola media di Catania; un giorno, tornò a casa con un romanzo fra le mani che intendeva far leggere ai propri alunni. E io, quatta quatta, me ne sono appropriata e l’ho letto tutto d’un soffio. Ed è stato amore a prima vista.

«Bisogna trattare con cura le parole. Non ripeterle a ogni piè sospinto. Né usarle a casaccio, l’una per l’altra, raccontando bugie. Altrimenti si logorano. E, a volte, è troppo tardi per salvarle».

E’ uno fra i passaggi chiave del romanzo La grammatica è una canzone dolce, di Erik Orsenna. Protagonista indiscussa delle 139 pagine è la parola, senza la quale ciascun uomo sarebbe un deserto. Continua

La ricetta segreta della felicità

Ho letto un sacco in queste vacanze di Natale (che le Matte hanno fatto un pò come si fa a scuola e hanno fatto un bel ponte 🙂 ). Sono stata in libreria diverse volte per comprare regali agli amici, promettendo di non spendere soldi per me, ma disattendendo sistematicamente la promessa ripetuta a mente più e più volte. Di libri ne ho comprati e di libri ne ho spolpati, alcuni leggeri altri un pò più pesanti.

Parto da uno dei più leggere perchè il titolo del libro di Jules Stanbridge, La ricetta segreta della felicità (Leggereditore), mi aveva fatto venire voglia di sorridere, ma soprattutto di avere qualcosa a portata di mano che parlasse di dolci. Sarà stata l’aria natalizia? Non saprei!!! Continua

La grammatica ti salverà…

Noi matte ce la siamo presa un po’ comoda durante queste vacanze. Ma la verità è che abbiamo cominciato a passare in rassegna le pile di libri sul comodino in attesa di essere letti.

E io comincio con “La Grammatica ti salverà la vita” di Massimo Birattari, un romanzo per ragazzi che la mia amica Anna mi ha regalato alla luce del mio recente successo all’Università di Catania dove ho appena vinto un dottorato di ricerca in Filologia moderna. Anna sa quanto per me sia penoso, da lettrice e da insegnante, assistere al trattamento che riserviamo alla grammatica italiana: una tensione inquietante verso la semplificazione. Solo che, a dispetto di ogni aspettativa, il libro in questione, non è una grammatica di consultazione, ma uno spassosissimo romanzo che mira a fugare i dubbi grammaticali più atroci che possiate immaginare. Continua

Nero a Manhattan

Volevo leggere un bel giallo, pieno di colpi di scena e ho appena finito di leggerlo. Tanto appena che mi sto rigirando ancora il libro tra le mani tanto mi è piaciuto.

Che libro è? Signori e signore dopo l’esperienza di Carta Bianca, ho voluto tornare al “vecchio” e conosciuto Jeffery Deaver e in libreria ho acquistato Nero a Manhattan (Bur Rizzoli) e, come si dice alla catanese, mi sono arricriata.

Innanzitutto da quando sono stata a New York mi piace leggere i libri ambientati nei posti che ho visitato, perchè almeno so di che cosa stiamo parlando, e poi Deaver, in questo libro che ha scritto un bel pò di anni fa (correva l’anno 1988) è grandioso.

La storia è questa… Continua

Canto di Natale…

Ok, potrebbe sembrare poco fantasioso. Ok, probabilmente lo avete letto tutti. Ma perché andare in cerca di qualcosa di nuovo, quando esiste un libro perfetto da pescare sugli scaffali della nostra biblioteca personale per (ri)leggerlo? Perfetto non soltanto perché è bellissimo, ma anche perché è assolutamente in tema col periodo natalizio. Oggi parliamo di “Canto di Natale” di Charles Dickens, uno fra i racconti sul Natale più commoventi e famose (tanto da essere stato riletto anche in diverse versioni cinematografiche da “La vita è meravigliosa” di Frank Capra al più recente “Canto di Natale” in 3D con Jim Carrey, passando per “Canto di Natale per Topolino” di Disney, dove ovviamente Scrooge è “interpretato” da Paperon de’ Paperoni). Continua

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