Autore: Matte

Il sentiero dei nidi di ragno

C’è stato un momento della mia vita in cui cominciavo a leggere un autore e finché non ne avevo completato la lettura dell’opera omnia, continuavo a macinare (in lettura) un titolo dietro l’altro senza fermarmi (e senza stancarmi). E normalmente procedevo con ordine: dal primo titolo pubblicato all’ultimo, per scoprire le evoluzioni della penna che stavo leggendo. Continua

I custodi della biblioteca

Come ormai sapete, la mia malattia privatissima è la fame insaziabile di “libri al quadrato“, ossia – come i nostri followers ormai sanno benissimo – di libri che parlano di libri.

Ho dovuto aspettare al lungo per poter leggere questo ultimo (?) capitolo della saga firmata da Glenn Cooper di cui abbiamo già recensito i primi due volumi. E mi sono sentita un po’ come i personaggi di “Se una notte di inverno un viaggiatore” di Italo Calvino che si vedono obbligati – per una ragione o per un’altra – a interrompere la lettura del libro che hanno sul comodino e a recarsi in libreria tante e tante volte per riuscire a scoprire come va a finire. Infatti, avevo talmente tanta fame di conoscere l’evoluzione del destino di Will Piper, Nancy, gli scrivani dai capelli rossi, il Club 2027… Che ho comprato man mano tutti i titoli di Glenn Cooper che le case editrici, visto il successo della trilogia, stanno pubblicano a ritmo serratissismo. Poco male, perché anche gli altri tre romanzi di Cooper che mi sono capitati tra le mani mi sono piaciuti, e molto, anche se meno della saga in questione. Continua

Il Grande Gatsby

La trama de “Il grande Gatsby” probabilmente ormai la conoscono proprio tutti, complici anche i lungometraggi (ultimo cronologicamente quello che vede nei panni del protagonista Leonardo Di Caprio), ma al di là della trama il piacere di immergersi in un grande classico della lettura internazionale è tale da permettere di consigliare un titolo non solo per quanto viene raccontato fra le pagine, ma anche per la finezza narrativa e l’elegante eloquenza dell’autore. Continua

L’inganno della morte

La copertina è bella e il libro lo è altrettanto. Si, si, lo ammetto è stata la copertina ad attirarmi (sempre la stessa storia, lo so), anche perché sul fatto di comprare un romanzo di Guglielmo Scilla ero abbastanza titubante e sbagliavo.

Quando mi sono aggirata tra gli scaffali della libreria ho visto L’inganno della morte (Feltrinelli Kowalski) e ho fatto più o meno questo ragionamento: “Guglielmo Scilla è simpatico, è caruccio, fa dei video che fanno ammazzare dalle risate, seguo a fasi alterne il suo profilo twitter (@guglielmoscilla), ma sarà in grado di scrivere un romanzo? Lo prendo? No non lo prendo! Ma la copertina è una figata. Lo prendo! No lo lascio! L’ho preso! Lo riposo! L’ho preso e l’ho pagato!”

Insomma alla fine il libro me lo sono portato a casa, ma l’ho relegato alla seconda parte della pila di quelli da leggere, quella inferiore. Continua

Bianca come il latte, rossa come il sangue

E’ il secondo libro che ho finito a Santorini. Perché a Santorini, lo confesso, il mare non mi è piaciuto tantissimo e allora ho passato un sacco di tempo sotto l’ombrellone a leggere…e a dormire 🙂

Bianca come il latte, rossa come il sangue è il libro d’esordio di Alessandro D’Avenia, edito da Mondadori. Alessandro D’Avenia l’ho scoperto su twitter (@Prof2punto0), durante gli esami di maturità del 2012. Non dovevo fare gli esami io, ma li seguivo per la televisione per la quale ho lavorato 🙂

Il libro risale al 2010, ma io per tutto questo tempo non ho voluto leggerlo. Poi una mattina ho trovato una versione scontata e l’ho comprato. Continua

L’amore della mia vita

Due settimane di vacanze. Dopo un duro anno di lavoro noi Matte siamo riuscite a staccare il cervello da tutto e così anche il nostro blog è rimasto fermo.

Ed è stato un bene…perché in questi ultimi giorni siamo riuscite ad abbassare, di qualche centimetro, l’altezza delle pile di libri che aspettano di essere letti da noi. Andare in vacanza ci ha fatto bene insomma e siamo pronte a rimpolpare il blog per raccontarvi delle storie che abbiamo letto 😉

L’amore della mia vita ( Amy Bratley/Newton Compton) è uno dei due libri che ho messo in valigia per andare a passare una settimana a Santorini. I miei amici, forse all’inizio, avranno pensato che sarebbero stati un po’ troppi due libri in sette giorni, ma io non mi sono smentita…anzi, dopo averli fatti preoccupare, ho cominciato a tranquillizzarli che se avessero voluto leggerli, il mio tablet era pieno di roba bella da spolpare sotto l’ombrellone…e meno male 🙂 Continua

1984

Quando ho letto per la prima volta 1984 di George Orwell, avevo poco più di 11 anni. L’ho letto con lo stesso piacere con il quale si deve buttare giù olio di ricino: ero troppo piccola e anche se il piano distopico (allora non sapevo chiamarlo in questo modo) mi avvinceva, un po’ allo stesso modo in cui il genere fantasy affascina, non è che ci abbia capito un granché. Continua

La ragazza fantasma

Questo libro me lo ha regalato la mia mamma. Lei sa che quando arriva l’estate, ho voglia di dedicarmi a letture leggere che non impegnino troppo il cervello e non diano vita a riflessioni estreme. E sapendo che della Kinsella mi piace la penna, la ricerca aggettivale, la punta ironica con cui cesella i suoi racconti… Ha scelto di regalarmi “La ragazza fantasma“. In questi casi, di norma, non perdo tempo e mi tuffo subito nella lettura e così è stato anche con questo romanzo che però ha tratti più misteriosi e avventurosi del consueto nella bibliografia della scrittrice. Continua

Una ragazza da sposare

Poco tempo prima che mi sposassi, la mia amica Valentina mi ha regalato “Una ragazza da sposare”. Il romanzo si aggiunto sui miei scaffali alle due ultime pubblicazioni italiane sotto il nome di Madeleine Wickham: “La signora dei funerali” (Mondadori, pagg. 285, euro 18), “La compagna di scuola” (Mondadori, pagg. 285, euro 19) e “Vacanze Continua

L’orribile Karma della Formica

Alzo la mano, si! Questo libro l’ho comprato al supermercato. Ma non potevo lasciarlo lì.

Era una di queste domeniche estive ed erano le nove del mattino. Avevo appena preso il carrello ed ero pronta allo sprint, convinta di dovere uscire di nuovo all’area aperta entro i successivi venti minuti.

Poi ho visto lo scaffale dei libri, con la scritta 25%, ed è stata la fine.

E’ cominciata dentro di me una lotta: “Compro i libri adesso qui, o aspetto di andare domani in libreria?”. La fine della mia guerra interiore è arrivata quando ho visto il libro che dà il titolo a questo posto L’orribile Karma della Formica di David Safier, in Italia con Sperling & Kupfer. Continua

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