Questo libro è stato catartico.
Non l’ho amato, ma non posso neanche dire di averlo odiato, so però che è stato un libro da riflessioni.
Maschio Bianco Etero (J. Niven – Einaudi), l’ho comprato lo stesso giorno in cui ho portato casa A volte ritorno, del resto l’autore è lo stesso e volevo farmi una vera e propria overdose. Che ci posso fare sono così, o tutto o niente. Anche se con questo la mia parentesi Niven è momentaneamente chiusa.
Ad un primo approccio ho pensato di leggere un romanzo del genere chick lit, ma al maschile, poi però pian pianino ho ritenuto che si trattasse di qualcosa di un po’ più profondo…diciamo così.
E’ innegabile, ogni tanto anche noi andiamo a guardare le statistiche di questo blog (io più di Carla) e gongoliamo alla vista di alcuni numeri che ci riguardano.
Intanto vi dico che alcuni numeri ci hanno fatto sorridere un sacco, soprattutto perché ci raccontano di visitatori che tornano da queste parti ad ogni nuovo aggiornamento, poi aggiungiamo che la crescita, negli ultimi mesi, è sorprendente e per questo vi diciamo grazie. Siamo una famiglia che cresce ogni giorno di più e siamo contente di dirvi che presto vi daremo prova del fatto che sappiamo affrontare nuove sfide.
Stamattina mi sono alzata prestissimo. Prima di mettermi in piedi però mi sono rotolata un po’ nel letto, per ricordare qualche sogno, per passare ancora qualche minuto tranquilla, prima di mettermi in moto.
Ogni sera, prima di addormentarmi, accendo la piccola luce che mi permette di leggere, prendo il libro di turno e mi cimento nella storia fino a che non crollo dal sonno. E l’ho fatto anche ieri sera, nonostante fossi tornata tardi, nonostante la stanchezza fosse tanta.
Questo weekend è stato un lungo finesettimana dedicato alla lettura. Qualche giorno fa, mi ha telefonato Anna Cavallotto, che mi ha proposto di presentare un libro in una delle loro librerie, a Catania.
Detto, fatto. Sono schizzata in libreria a prendere una copia di La miscela segreta di casa Olivares di Giuseppina Torregrossa. Un libro che prima di ogni altra cosa ha solleticato uno dei vizi più viziosi che le Matte da leggere condividono: il caffè.
Qualche settimana fa Gabriele e Shona mi hanno proposto di andare al cinema a vedere un film in lingua originale. Faccio una breve digressione per dire che è stata una bella iniziativa durata tutto l’anno, ma che mi sembra momentaneamente sospesa ed è un peccato.
Cmq il film che avremmo dovuto vedere insieme era Divergent. Di che parlava? Non ne avevo idea, immaginavo solamente che si trattasse di qualcosa di fantascientifico ambientato in qualche secolo di quelli che devono ancora venire.
Non appena il film è iniziato ho fatto la mia prima “malacumpassa” e, dall’altro della mia saccenza, ho detto a Shona, che mi sedeva vicino, “ah è ambientato a New York, si capisce dai grattacieli”. Lei carina mi ha detto “Veramente a me sembra Chicago, ma comunque stai tranquilla, le città americane sembrano tutte uguali dall’alto”. Io mi sarei fatta un pernacchio 🙂
Continuando a lasciarmi trasportare dalle note (per me) nostalgiche intonate dalla consegna del Premio Andersen, oggi ho deciso di presentarvi Annalisa Strada, che ha appena ricevuto il riconoscimento Miglior Romanzo sopra i 15 anni con Una sottile linea rosa.
La prima volta che ho incontrato Annalisa, mi sentivo molto tesa. Il libro da lei scritto e che avevo inserito nel cartellone di appuntamenti del nostro Festival dedicato alla letteratura per ragazzi (all’epoca si chiamava ancora “Incontriamoci”) aveva una struttura e un’idea di base interessantissime, per non dire geniali.
Il libro – oggi purtroppo fuori catalogo – si intitolava Il condominio (edito da Hablò) e raccontava di uno stabile tutto particolare abitato da: i Goethe, i Gonzalez, i Casazza, i Mcintosh, i Sahid, gli Smith… Di fatto uno spaccato del mondo tutto stipato all’interno degli appartamenti che compongono il condominio stesso. Una grande metafora che mira a spiegare anche ai più piccoli il conflitto iracheno… E infatti anche nel condominio, a causa del problema che apre il romanzo (diciamo sinteticamente la “mancanza” dell’acqua) si scatena una vera e propria guerra tra i condomini fatta di dispetti senza esclusione di colpi e trovate esilaranti che meriterebbero di essere descritte nel dettaglio, ma non lo farò (la nostra biblioteca ne conserva una copia e quindi presumo anche molte altre).
Dopo la presentazione di venerdì scorso al Monastore del Monastero dei Benedettini, e il laboratorio insieme a Nadia Ruju, mi è presa un po’ di nostalgia. In realtà ci sono stati altri eventi che mi hanno suscitato tanti ricordi… Fra questi sicuramente la consegna del Premio Andersen 2014.
Ho deciso, quindi, di presentarvi i vincitori di quest’anno… Procedendo in ordine di apparizione con i vincitori della 33ª edizione del più ambito riconoscimento attribuito ai libri per ragazzi, ai loro autori, illustratori, editori e librai. La premiazione (svoltasi pochi giorni fa, il 24 maggio, al Museo Luzzati di Genova) per la prima volta ha visto assegnare anche il premio “Roberto Denti” alla migliore libreria per ragazzi dell’anno (ottenuto dalla Libreria Cuccumeo di Teresa Porcella), un riconoscimento promosso dall’Aie (Associazione italiana editori) e da Andersen per ricordare la figura e l’impegno del fondatore della storica Libreria dei Ragazzi di Milano, da sempre attiva nella giuria dell’Andersen insieme alla moglie Gianna Vitali.
Lo avevamo anticipato con una fotogallery sulla nostra pagina facebook, ma oggi sentiamo il bisogno di raccontarvi meglio cosa sta succedendo.
Qualche giorno fa, noi Matte abbiamo deciso di inviare una lettera ad alcuni editori italiani, per chiedere di supportarci nel nostro lavoro di promozione della lettura. Non ci aspettavamo che questa lettera potesse ricevere così tante risposte, ma tant’è. Dopo i primi giorni di silenzio (ma assolutamente giustificati, visto che era in corso il Salone del libro di Torino), nella nostra casella di posta elettronica hanno cominciato ad arrivare risposte e proposte, una più interessante dell’altra. Sono stati in tanti a rispondere e ogni giorno – ancora adesso – ci arriva qualche risposta. C’è chi ha deciso di inviarci e-book, chi ha deciso di proporci progetti collaterali e chi ci ha inviato tanti libri di carta che le Matte si sono equamente divise, giocandoseli a pari e dispari 🙂 (noi Matte siamo così: democratiche).
Il primo in assoluto a rispondere alla nostra mail, ad ogni modo è stato Carlo Frilli, dei Fratelli Frilli Editori. Il loro pacco è arrivato nei nostri uffici lo scorso finesettimana, in un piego che profumava di buona carta. Abbiamo spacchettato il plico con sacra furia e curiosità… E davanti a noi sono comparsi: Toccalossi cerca casa di Roberto Centazzo, Il dolore del fango di Daniele Grillo e Valeria Valentini, Il conto da pagare di Maria Teresa Valle e Il faro delle lacrime di Lorenzo Beccati (che si è aggiudicata C, che aveva scelto “pari”); e poi ancora L’ultima esecuzione di Roberto Gandus, Il silenzio della bassa di Massimo Fagnoni, Fitte nebbie di Alessandro Reali e Operazione rischiatutto di Riccardo Besola, Andrea Ferrari e Francesco Gallone (che si è aggiudicata M, che – ci pare ovvio – aveva scelto “dispari”).