Ieri mattina ho ricevuto una telefonata. «Pronto? Sono Nadia. Come stai?». Ed io «Alla grande, Nadia bella! Solo che… diciamo… Non è che sia proprio un buon momento. Ti posso chiamare fra una mezz’oretta appena finisco questa cosa che sto facendo?». E Nadia, che è dolce e soave come le sue illustrazioni: «Certo… Che problema c’è?».
Il mio girovagare sui Social Network mi fa fare belle scoperte che hanno a che fare con i libri.
Qualche tempo fa mi sono imbattuta in un tweet dove veniva citato “A volte ritorno” di John Niven (Einaudi) e mi sono incuriosita immediatamente. Ho aperto un’altra finestra del mio browser e ho cominciato a cercare di che cosa si trattasse. Neanche dieci secondi dopo avevo inserito il titolo del libro nella mia “wish list” e qualche giorno dopo il libro l’ho comprato.
Parto dalla trama e poi aggiungo le mie considerazioni, però prima vi dico che nella sua versione inglese il titolo è The second coming.
Pensate a Dio che, dopo secoli di duro lavoro, ad un certo punto decide di prendersi una settimana di vacanza, mettete poi che un giorno di Paradiso equivale a circa cinquant’anni di vita sulla Terra, il risultato è che in quei pochi secoli gli umani possono “combinare” cose disastrose, soprattutto se c’è Satana che ci mette il suo zampino.
Le Matte da Leggere sono pronte per l’appuntamento fissato insieme a Officine Culturali per il Maggio dei Libri.
Il 23 maggio, alle 17:30 al Monastore del Monastero dei Benedettini, ospite della rassegna di appuntamenti letterari firmata Matte da Leggere sarà Nadia Ruju, brillante illustratrice (e autrice) catanese di “Muntagna” (Ed.it press).
“Muntagna” è nato dal desiderio di raccontare con le immagini l’acqua e il fuoco, gli elementi più suggestivi della terra in cui Nadia Ruju è nata e alla quale è legata da un fortissimo senso di appartenenza. La curiosità con cui la gente estranea alla Muntagna osserva chi vive su suoi fianchi, domandandosi come si possa dormire ai piedi di un vulcano attivo, sono stati il pretesto per cominciare a raccogliere immagini e parole. E così, dalle pagine di “Muntagna” saltano fuori i profumi e i colori dell’Etna, le sue leggende, i suoi misteri, i suoi segreti. A cominciare dal titolo, “Muntagna” al femminile, proprio per sottolineare che chi abita i suoi fianchi possenti la vede come una grande madre, dispensatrice di nutrimento e di vita.
Con buone probabilità ricorderete tutti i “Flip books”. Io li adoravo. E mi piaceva tantissimo ritagliare l’interno del Corriere dei Piccoli per realizzare i miei (e come bisognava stare attenti con forbici e punto metallico, per non rovinare tutto l’effetto finale).
Capita a volte che mi metta a guardare cosa nasconde la mia libreria. Perché di libri ne ho letti tanti e alcuni vorrei rileggerli. Per qualcosa serve molto tempo, per qualcos’altro invece basta poco.
Capita anche che a volte mi decida a prendere uno di quei libri che riposano da chissà quanto tempo e a pensare di regalarlo a qualcuno, così com’è, con il mio nome, con qualcosa che ho annotato. Ma il pensiero dura poco perché poi rimetto tutto al suo posto e faccio finta di avere pensato ad altro. Sono gelosissima di quegli amici di carta e regalarli a qualcuno non sono ancora pronta.
L’ultimo libro che ho rispolverato è Urashima Taro, di Davide Longaretti e Mayuko Tazumi, per Orecchio Acerbo, una delle case editrici più fantasticamente fantastiche che si occupano di libri illustrati per ragazzi. Volevo regalarlo ad un mio piccolo cugino, ma il suo disinteresse per nulla celato, mi ha convinto a non fare il passaggio di mano 🙂
Questo è un post un po’ diverso da tutti gli altri.
Per prima cosa quella che vedete è la nostra veste estiva. Eh sì. Non vediamo l’ora che sia estate, perché d’estate si può leggere all’aperto coltivando la propria abbronzatura e lo si può fare ovunque: in spiaggia, seduti su una panchina, in montagna e in tantissimi altri posti. Tutto senza preoccuparsi che venga giù un acquazzone o che il vento tenti di sdradicarci dal nostro posticino (certo fatta eccezione per quella volta in cui avete beccato la giornata in cui i windsurfer festeggiano Eolo).
Detto questo vi diciamo che ci sono delle novità che presto vi faremo vedere e che riguardano questo blog e un po’ anche voi.
Ok. Ho preso una strana calata. Anche perché non è che io mi senta particolarmente romantica in questo momento. Ma tant’è che fra un post e un altro, e l’incessante lavoro di archiviazione della mia biblioteca personale, ormai lo avete capito, incappo in titoli che non posso evitare di recensire. Fra questi, lo avevo anticipato in un precedente post, c’è “Jane Eyre” di Charlotte Brontë.
Oggi non vi parlo di un libro, ma dell’emozione che ho provato, sabato mattina, quando sono andata a comprare dei libri.
Ok, sono tornata alla Feltrinelli, anche perché avevo accumulato un buon sa sessanta euro e quando l’ho scoperto ho letteralmente gongolato.
Non c’era in programma di acquistare libri a strettissimo giro, anche perché i libri costano troppi soldi, non c’è niente da fare, e se una persona va in libreria con una lista lunga una pagina intera rischia di danneggiare gravemente il proprio conto corrente.
Quindi quando ho scoperto di avere un budget di partenza di 60 euro, gratis, non potevo che esserne felice.
Non ho sbagliato a scrivere il titolo del post. Il libro di cui parliamo oggi si chiama proprio così e ha insita tutta la sua genialità già nel semplice gioco di parole che lo titola. “Las Vegans. La rivoluzione in cucina. Le mie ricette vegane, sane, golose e rock!” è l’ultimo libro di Paola Maugeri che le Matte da Leggere conoscono bene e che sarà presentato domani, sabato 3 maggio, ore 17:30, alla libreria Cavallotto (Corso Sicilia, 91 – Catania).