Il fatto è


E’ da un po’ che non scrivo nulla per la rubrica gravidanza… E ho capito (anche se prima o poi – proprio come vi avevo promesso in estate – vi ragguaglierò sui libri che ho letto nella speranza di togliere il pannolino a Tito… Tentativo miseramente fallito), che il motivo è che man mano che Tito cresce mi sento più a mio agio nel ruolo di mamma e lascio che a guidarmi sia il famoso “istinto materno” (che esiste davvero) e – sebbene continui a leggere molto – sono molto più lenta nel concludere le letture dedicate.
Quindi ho deciso che inserirò in questa rubrica anche i libri con cui il piccolo Tito sta prendendo confidenza, riconciliandomi con il ruolo di libraia specializzata in editoria per bambini e ragazzi.

Sono fiera del fatto che Tito ha tantissimi libri (per ora tutti cartonati) che sono proprio suoi. E altrettanto fiera del fatto che sia lui a prenderli in mano, a sfogliarli, a scegliere il titolo che vuole che gli legga… E mi sono anche resa conto che associa le letture ai momenti della giornata. Per esempio Stella Stellina me lo chiede la sera, quando cominciamo il rito della nanna. Di giorno, invece, il titolo vincente è Il fatto è di Gek Tessaro uno fra gli autori che maggiormente amo, soprattutto per i piccolissimi.

Gek è una persona straordinaria, capace di portarti nel suo mondo fatto di colori e immagini e parole in rima che raccontano storie di tutti i tipi, ma sempre fantastiche, ironiche e provocatorie.
Nel caso de Il fatto è la protagonista è una piccola paperetta dal forte temperamento. Nulla riesce a schiodarla dalla sua posizione a bordo di uno stagno: lei non vuole fare il bagno. Non riesce a convincerla l’anatra con le parole pazienti… e nemmeno l’aiuto (decisamente più fisico) del gatto prima e del cane e del tacchino poi, riescono a smuoverla di un millimetro. Neanche la paura che a un certo punto fa saltare tutti nell’acqua spinge la paperetta a bagnarsi nell’acqua dello stagno, nemmeno il lupo “grosso, butto e peloso”, minacciosissimo riuscirà dove gli altri animali hanno fallito… anzi. Contro tutte le aspettative, la paperetta avrà una reazione a sorpresa che lascerà di stucco tutti… soprattutto il lupo.

Al di là della storia (che non si conclude qui, c’è un ulteriore colpo di scena, la paperetta quando tutti avranno desistito dal tentativo di spingerla in acqua deciderà da sola di farsi un bel tuffo) che fa ridere Tito come un matto quando gliela leggo, il libro ha moltissimi pregi da non sottovalutare (non è un caso che abbia vinto il Premio nazionale Nati per Leggere). Innanzitutto insegna ai genitori – che spesso siamo convinti di sapere cosa sia un bene per i nostri bambini e magari insistiamo perché facciano proprio quella cosa – a non forzare i cuccioli… E a saper aspettare che siano loro a sentirsi pronti. Insegna anche che i bambini hanno una personalità da rispettare e una forza di volontà che risulta invincibile: a nulla serve coinvolgere altre persone per convincere i bambini e/o obbligarli a fare quello che vogliamo noi adulti… A volte non si tratta solo di testardaggine o di caratteraccio, la paperetta si tuffa quando è pronta per farlo. Insomma, per ogni conquista giornaliera ognuno ha il diritto di prendersi il proprio tempo senza intromissioni né coercizioni. Un vero e grande omaggio al desiderio di libertà dei bambini che dall’enfant terrible della letteratura contemporanea per l’infanzia è un chiaro messaggio ai genitori e una grande rassicurazione per i piccoli.
Poi ci sono i disegni che incantano Tito (e non solo Tito, ma tutti i bambini a cui ho consigliato e/o regalato questo titolo lo hanno adorato)… questo collage di pezzettini piccolissimi (strappati a mano, quindi dai bordi frastagliati) che sfumano i colori degli animali e danno tridimensionalità all’illustrazione e che mi fanno chiedere continuamente “mamma coloooiii” (è intuibile, ma significa “mamma andiamo a colorare!”).

E se penso agli spettacoli teatrali di Gek sulla lavagna luminosa dove il parlato diventa disegno e il disegno racconta anche senza parole… Allora mi dico che adesso occorre correre in libreria e andare a comprare il seguito di Il fatto è una nuova avventura di questa paperetta coraggiosa e decisa Capitombolo. Questo perché gli altri libri di Gek, li ho già tutti e aspetto solo che Tito non possa strapparli nell’entusiasmo di girare le pagine per poterglieli consegnare.

Carla Panza

(Il fatto è di Gek Tessaro, Lapis, cartonato pag. 28, euro 8.50)

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