Prometto di sbagliare


Oggi vi parlo di Prometto di sbagliare di Pedro Chagas Freitas, perché ogni tanto fa bene ricordare libri che ci sono piaciuti davvero tanto, non solo perché letti in un momento azzeccato, ma anche perché consentono al lettore di ricucire insieme pezzi sfilacciati di vita, di ricomporre cocci di passato che altrimenti resterebbero frammenti inutili… Perché, anche se è vero  che “un vaso rotto non potrà mai più tornare come era prima” – una frase che almeno una volta nella vita tutti noi ci siamo sentiti dire, e forse l’abbiamo anche pronunciata – questo non significa che il vaso rotto non possa diventare più belli di quanto non fosse in origine. Questo almeno è quanto accade in Giappone, dove grazie alla tecnica di riparazione Kintsugi (o Kintsukuroi, letteralmente “riparare con l’oro“) i frammenti del vasellame rotto vengono incollati grazie a una lacca che viene spolverata con della polvere d’oro con risultati strabilianti che conferiscono all’oggetto un nuovo volto che porta i segni, le cicatrici, di quanto sofferto, ma che riprende la propria funzione d’uso e ottiene un’unicità irriproducibile.

In qualche modo Prometto di sbagliare mi fa pensare a questo. Il romanzo che, alla sua uscita, ha scalato le vette di tutte le classifiche rimanendo per mesi ai primi posti è stato fra i romanzi più amati del 2015, perché l’amore fa parte della vita di ognuno di noi e ciascuno può identificarsi nel sentire, ne sentimento, nell’emozione che percorre le pagine che compongono il libro. Perché l’amore ci spezza, ci stordisce, ci fa sentire inermi e immediatamente dopo immortali e invincibili… Ma soprattutto ci fa sentire liberi. Anzi, è forse il primo sentimento completamente libero che affrontiamo. Non si insegna chi amare; non si sceglie chi amare. Si ama e basta. E a volte si possono aggiustare le cose. E il vaso rotto può tornare ad essere più bello di prima.

Certo, leggere Prometto di sbagliare è faticoso, perché non c’è trama… non c’è suspence, non è il classico romanzo avvincente, non è una raccolta di racconti che trova una giustificazione differente… E’ un libro che corre sul filo delle emozioni cercando di rispondere a domande che ogni persona prima o poi, almeno una volta nella vita si è posto (o si porrà). Ed è proprio l’Amore a tenere insieme tutti i capitoli che compongono il volume, ciascuno una storia a sé che a volte viene ripresa come se un filo sospeso domandasse di essere ripreso e rilavorato. E poi, in qualche modo ogni storia potrebbe essere la stessa storia… Se si è in cerca di una trama, non è il libro adatto a voi, ma se siete disposti a farvi trasportare dal vento delle emozioni, da attimi fuggenti da vivere intensamente, da pillole monodose di amore, allora potreste innamorarvi di questo libro. A me è successo.

Carla

(Prometto di sbagliare di Pedro Chagas Freitas, Garzanti, pag. 399, euro 16.90)

 

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