
Quest’anno più che mai avrei voluto volare a Bologna. Oggi, infatti, comincia la 54ª edizione della Bologna Children’s Book Fair, la Fiera del libro per ragazzi. Perché più degli altri anni? Perché ho appena completato il Dottorato di ricerca, chiudendo un cerchio che era rimasto dolorosamente aperto, conferendo un nuovo significato a tutto quel tempo fra gli scaffali, finalizzando così gli anni trascorsi in libreria in una nuova forma nuovamente (o forse sarebbe meglio dire “diversamente”) utile alla mia nuova vita. Ma poi ci sono tanti altri perché…
Per esempio, avrei voluto partecipare alla premiazione dei vincitori della II edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2017, in programma per il 5 aprile alle 14:30 all’Illustrators Café, per vedere chi la giuria composta, fra gli altri, da Tullio De Mauro, Emma Beseghy, Pino Boero ed Ermanno Detti, eleggerà vincitori per la categoria +6 fra Muschio di David Cirici (Il Castoro), Quella peste di Sophie della Contessa di Ségur (Donzelli), Maionese, ketchup o latte di soia di Gaia Guasti (Camelozampa), Ulisse racconta di Mino Milani (Einaudi Ragazzi), Maciste in giardino di Guido Quarzo (Rizzoli); e per la categoria +11 tra Ultimo venne il verme di Nicola Cinquetti (Bompiani), L’estate che conobbi il Che di Luigi Garlando (Rizzoli), Nove braccia spalancate di Benny Lindelauf (Edizioni San Paolo), Il viaggio di Lea di Guia Risari (Einaudi Ragazzi) e Smart di Kim Slater (Il Castoro).
Avrei voluto incontrare di nuovo gli amici che non vedo più da tanto tempo. Avrei voluto aggirarmi fra gli stand annusando il profumo delle novità fresche fresche di stampa per ammirarne la bellezza. Avrei voluto approfittare dell’incontro in programma per le 10 di questa mattina (3 aprile) al Translators Café e dedicato a “Il linguaggio della Walt Disney – Il decalogo del traduttore” (ma più in generale mi sarebbe piaciuto partecipare a tutti i workshop sulla traduzione…). Avrei voluto visitare la mostra di quest’anno, all’Illustrators Survival Corner, che è dedicata ai pop-up e alla meraviglia che riescono a scatenare: “Pop-up Show. La magia dentro i libri”. Insomma, 4 giorni di buoni motivi che, se volete farvi un’idea, potete guardare più da vicino qui.
Carla
