Ogni libro è un ricordo, lo dicevamo qualche post fa. E fra i ricordi che hanno ispirato questo filone di post, in quella giornata senza WiFi, c’è Prima Media! di Susie Morgenstern.
Lo avevamo anticipato con il nostro post che vi ha invitato a prendere parte alla presentazione di giovedì scorso (23 ottobre) al Monastore di Officine Culturali. E siccome, ogni promessa è debito, eccovi la recensione… (e un po’ di racconto dell’incontro con Mariacristina Di Giuseppe).
Forse c’è un po’ di speranza nel mondo se un uomo scrive un libro come quello che ha scritto Sandro Settimj. Diciamolo, forse questo libro non è finito tra le mie mani per caso, ma più probabilmente quando Paolo Fox qualche giorno fa parlava di nuvoloni, ma anche di segni di schiarita, forse si riferiva
Qualche settimana fa, ricevo una mail da Leonardo (anche se io lo chiamo “Dino”, e molti altri lo chiamano “Leon”), un amico-collega di quelli che ti propongono sempre e solo cose belle, di quelli che si divertono a condividere con te “chicche” da comunicati stampa sulle quali ridere a crepapelle. Nella mail, Dino mi proponeva
Vi avverto prima: sarà un post molto molto lungo!!! Ora possiamo cominciare 🙂 Qualche settimana fa, dalla libreria Vicolo Stretto di Catania, è arrivato l’invito a prendere parte ad un gruppo di lettura. Non poteva esserci proposta migliore per due motivi (il numero due deve essere il mio numero fortunato): in primo luogo perché avrei
Mi sono apprestata alla lettura di questo romanzo a causa della malattia che – come molti di voi ormai sanno – mi ha colpita in piena pancia come una palla di cannone. Non ne guarirò più. La mia affezione per i cosiddetti “libri al quadrato” ha colpito ancora e questa volta lo ha fatto su Amazon… Dove ho comprato il mio primo libro al quadrato, ma in e-book (un po’ un controsenso, non vi pare?). Ma in quel periodo non stavo granché bene e recarmi in libreria mi sembrava un’impresa impossibile, quindi le librerie online si sono configurate come una vera e propria oasi di salvezza 🙂
Ve lo avevo detto che ultimamente ho avuto qualche problema a trovare un libro che mi entusiasmasse.
Finalmente abbiamo spezzato la catena, perché negli ultimi week end di mare, i miei vicini di asciugamano, in spiaggia, devono avere pensato di me cose se non belle, almeno strane. Del resto: ridevo da sola, con un libro in mano; dondolavo sorridendo, con un libro in mano; morivo di caldo senza muovermi dal solleone, sfogliando le pagine del libro che tenevo in mano…avete capito il concetto.
Il libro l’ho finito in un giorno speciale: l’ultima domenica d’estate.
Ed è stato il giorno giusto per finirlo, visto che “L’incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio Ikea” di Romain Puértolas, Einaudi Editore, era uno di quei libri che avevo comprato per la mia scorta estiva, scorta che ho ufficialmente esaurito. (Questo vuol dire che sono quasi pronta per consegnare la mia lista alla prossima libreria vera, e stavolta si tratta del Monastore di Officine Culturali – DONNA AVVISATA….).
Questo è uno di quei libri che ci avete mandato voi che siete un po’ scrittori e un po’ lettori. Alle letture di questi libri abbiamo dedicato parte della nostra estate e per questo, adesso, siamo pronte a raccontarvene uno ogni settimana, come avevamo promesso qualche tempo fa.
Ce li siamo divisi più o meno equamente tra di noi. Come? A morra cinese 🙂
Visto che i libri che sono arrivati sono davvero tanti, alcuni li abbiamo scelti in base ai nostri gusti personali, altri invece ce li siamo divisi lanciando pietra, carta e forbice.