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Matte da leggere
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Il tempo del la la la

Il 15/06/2026 da Matte

Decimo libro dell’anno.

…e quarto libro del Drink Book Club. E devo dire che me lo sono trascinato dietro fin troppo, con tanta tanta fatica.

Devo ammetterlo questa lettura è coincisa con tanta stanchezza fisica e mentale. Maggio, preludio di un giugno pienissimo, è stato tutto in salita e, la sera, quando finalmente finivo sotto le lenzuola, la voglia di leggere era davvero poca. Sono riuscita ad arrivare alla fine grazie a un viaggio di poco più di ventiquattr’ore da e per Milano. Un viaggio durante il quale ho scoperto che: la metropolitana che collega Linate al centro è una gran comodità; si può dormire a Milano spendendo poco più di €120 in un albergo a una stella (giuro che sembrava tutt’altro che una stella, oltre al fatto che era in una posizione top); che i Navigli, che ricordavo come un luogo piuttosto tranquillo, sono diventati un posto dove l’unica lingua che non si sente parlare è il milanese; tra Nord e Sud esiste ancora un divario che probabilmente non si colmerà nemmeno tra cent’anni, per tantissimi motivi. E questo non significa necessariamente che noi stiamo peggio di loro.

Insomma, le due tratte aeree, andata e ritorno, mi sono servite per leggere le circa centocinquanta pagine che mi separavano dalla fine.

Il libro era Il tempo del la la la di Luciana Littizzetto (Mondadori). Al Drink Book Club l’avevo proposto io e, quando ci siamo incontrate per parlarne, i voti andavano da impietosi cinque a più generosi sette, con tantissime sfumature nel mezzo. Devo ammettere che mano a mano che andavo avanti e che le amiche di letture mi scrivevano le loro prime impressioni, mi sono anche sentita in colpa per averlo proposto.

All’inizio non sono riuscita a inquadrare bene i personaggi, e a parlarne non sono stata la sola ad avere questa sensazione. Non capivo chi fosse chi e facevo fatica a orientarmi tra una storia e l’altra. L’unica cosa che mi era chiarissima era che il romanzo era ambientato a Torino – città che adoro, avendoci vissuto per qualche anno – e che la Lucianina ama profondamente. Mi era chiaro anche che le protagoniste fossero tre sessantenni, ma di quei sessant’anni che oggi assomigliano molto più ai cinquanta. Eppure, leggendo, avevo spesso la sensazione di trovarmi davanti a storie adolescenziali che poco avevano a che fare con l’età anagrafica delle protagoniste. Del resto è la stessa Littizzetto a definire le donne di questa età delle queenager: un po’ queen e un po’ teenager.

Il romanzo racconta la storia di tre amiche: Lola, Maura e Ida. Una di loro sta per spegnere sessanta candeline e le altre due decidono di organizzarle una sorpresa. Intorno a questo evento ruotano vite familiari complicate, storie del passato che riaffiorano e amori maturi che si affacciano alla vita per ricordare che non è ancora finita e che c’è ancora molto da vivere, milioni di motivi per rimettersi in gioco sempre e comunque.

Conoscendo sempre un po’ meglio quelle donne, però, mi è sembrato di avere davanti tre versioni della Littizzetto. Tre personaggi pronti a mettere in fila le sue battute, il suo modo di parlare, il suo sguardo sulle cose. Non sono mai riuscita davvero a distinguerle, forse proprio per questo. Mi sembravano la stessa persona, solo declinata in forme diverse.

Ho fatto una gran fatica a girare una pagina dopo l’altra. All’inizio pensavo fosse colpa mia, della stanchezza e della poca concentrazione. Poi, in un momento di sconforto, più per capire quante pagine mancassero alla fine che per altro, sono arrivata ai ringraziamenti. Una sezione che quasi mai leggo.

Lì ho trovato una frase che mi ha colpito e che, in qualche modo, mi ha fornito la chiave di lettura di tutto il libro. La scrive la stessa Littizzetto quando racconta di come fosse stata Stefania Bertola a convincerla a scrivere un romanzo e di come lei avesse risposto: “Ma io scrivo solo pezzi, sono una donna senza trama.”

Ecco.

Questo libro, per me, è sembrato proprio questo: un libro senza trama. O forse con una trama così sottile da non riuscire mai davvero a sostenere tutto il resto.

Mari

(Il tempo del la la la / Luciana Littizzetto / Mondadori / pp. 300 / € 20,00)

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