
Quarto libro dell’anno.
Un libro di cui avrò davvero poco da dire, se non fosse che a questa lettura ci sono arrivata attraverso una strada piuttosto interessante. Almeno per me.
All’inizio dell’anno ho scritto un post su Facebook che suonava più o meno così: “Ho voglia di un book club e quindi ne faccio uno. Se siete senza troppe bombe letterarie nel cervello e vi piace farvi un drink ogni tanto, volete unirvi a questa cosa che ho appena deciso di chiamare Drink Book Club?”.
È successo l’inaspettato. Tanto che per qualche giorno sono andata in cristi, perché anche se io pensavo avrebbero risposto in tre, è finita che siamo andati ben oltre ogni più rosea aspettativa. Infatti all’ultimo incontro eravamo in diciassette, sedute a discutere del libro del mese. Ho dovuto dire no a diverse persone che volevano unirsi e qualcuna non l’ha presa benissimo, ma questa è un’altra storia.
Il punto è che adesso siamo un gruppo super eterogeneo di donne (perché solo un maschio ha deciso di unirsi, senza però mai palesarsi… non so se continuare a sperare in lui). Tra di noi ci sono super lettrici, ma anche donne che di libri ne toccano pochissimi nel corso dell’anno. Io mi metto in questo secondo gruppo.
Ci vediamo una volta al mese, di lunedì, in un locale. Beviamo qualcosa insieme e parliamo del libro scelto, ma anche di quelli che abbiamo letto per conto nostro e di quelli che vorremmo leggere. Nel frattempo ci conosciamo, sorridiamo e brindiamo a noi che abbiamo avuto voglia di aprire una porta agli altri e al mondo delle letture. Fino ad oggi ci siamo viste due volte.
Io ne sono felicissima. Intanto perché avevo voglia di rivedere persone che non incontravo da tanto tempo, e poi perché è stato un modo per rimettermi a leggere davvero. Visto che la cosa mi è un po’ sfuggita di mano, l’unico vero problema è trovare, ogni volta, un locale che riesca a ospitarci tutte. Ma io sono ben felice di continuare a cercarne di accoglienti.
Andiamo al libro: Indomabile. Agatha Christie di Suzanne Lieder (Giunti Editore). Per me è stato un “ni”.
È un romanzo che si ispira alla vita di una delle mie scrittrici preferite in assoluto. Ripercorre la sua infanzia, l’adolescenza, gli anni da donna innamorata, poi da madre e infine da scrittrice. Immagina anche i suoi dialoghi con Hercule Poirot e il modo in cui dalla sua penna è nata Miss Marple.
Io però ho avuto difficoltà fin dall’inizio. Prima di tutto non ho trovato la scrittura particolarmente brillante, anzi: l’ho percepita piuttosto monocorde e a tratti faticosa. E poi, probabilmente, se avessi dovuto scrivere un libro sulla vita di una delle scrittrici più straordinarie del suo tempo, mi sarei soffermata su episodi diversi. Qui, invece, ho avuto la sensazione che si indugiasse su passaggi sui quali si poteva andare più veloci.
Il giudizio del gruppo? Direi quasi unanime e negativo.
La cosa positiva è che, appena finito il libro, mi sono andata a cercare la biografia vera di Agatha Christie, scoprendo passaggi della sua vita che non conoscevo e che mi hanno sorpresa non poco.
Il prossimo libro del Drink Book Club?
Ve lo racconto quando sarà il momento.
Cosa? Volete sapere se ci sono ancora posti? Direi proprio di no ahahahahaha
(Indomabile. Agatha Christie/ Suzanne Lieder/ Giunti Editore/ pp 304/ € 18,90)
Mari
