
Ottavo libro dell’anno. Della serie, ho appena finito un libro e sto già per iniziarne un altro. Roba da non credere. E’ così, se fai una cosa che ti piace, la voglia ti viene e se leggi libri che ti piacciono li finisci in poco tempo e vuoi già passare al prossimo. Due settimane fa sono andata in libreria per comprare un libro, e ne ho portati a casa due, nel frattempo osservavo decine e decine di ragazzini che avevano riempito tutto lo spazio libero all’interno del negozio, per un firmacopie con due autori di libri young adult. Autori dei quali non ho mai sentito parlare naturalmente, ma ai quali va certamente il mio plauso. Perché se sono riusciti a fare leggere tutte quelle quattordicenni hanno tutta la mia stima.
Io quel pomeriggio lì, cercavo un libro da leggere dopo avere chiuso l’ultima pagina de Il Gattopardo, qualcosa di leggero, ma anche qualcosa di moderno, mandando per l’ennesima volta a quel paese quel buon proposito di qualche mese fa di non acquistare libri in questo 2025, prima di avere letto quelli comprati negli anni precedenti. Di libri quel pomeriggio ne ho comprati addirittura due e La catastrofica visita allo zoo, di Joel Dicker (La nave di Teseo), è il primo che ho scelto di leggere. Partiamo dal fatto che io non avevo la minima idea di chi fosse l’autore di questo libro. Forse perché in questi anni in cui non ho letto nemmeno un Topolino, mi sono persa un sacco di cose? A me è piaciuto il titolo, ho letto la trama, ho visto che le pagine erano ariose e i capitoli corti, ho letto anche le prime due pagine e mi sono detta: è lui.
Dolcezza. La catastrofica visita allo zoo è un’iniezione di dolcezza, non in senso negativo. Grazie alla dolcezza Dicker indora tante di quelle pillole che quasi nemmeno ti accorgi che quello che stai leggendo non è solo una storia di “bambini speciali”, ma qualcosa che riguarda la nostra vita di tutti i giorni. I protagonisti sono sei ragazzini, che portano avanti un’indagine, per scoprire cosa c’è dietro un evento che ne ha condizionati diversi altri. A raccontare è Josephine, l’unica ragazzina che fa parte di questa piccola banda, una vera e propria leader dei giorni nostri, e nel frattempo mentre tutti insieme fanno una scoperta dietro l’altra si parla di inclusione, di democrazia, del rapporto con i propri genitori e con i propri insegnanti e ancora di amicizia e di uguaglianza. E se a raccontare quello che succede sono i bambini, l’umorismo, anche involontario, non può che essere protagonista, facendo però apparire allo stesso tempo tutto autentico. Per quanto mi riguardava più leggevo più avevo voglia di leggere, per scoprire come sarebbe andata a finire. E poi è un libro trasversale, perché lo possiamo leggere noi adulti, ma va benissimo anche per dei bambini.
Infine, mentre lo leggevo e mentre cercavo di dare un volto e una forma a questi sei bambini, forse proprio grazie alla scrittura, me li sono immaginati un po’ come i protagonisti di Pennac, di quel Il Paradiso degli Orchi che, per tanti versi, rimane uno dei miei libri preferiti di sempre.
Mari
(La catastrofica visita allo zoo/Joel Dicker/La nave di Teseo/ pp. 272/ € 20,00)
