
Ci sono libri che mi hanno fatto leggere a scuola dei quali forse non ricordo neanche il titolo. Quando leggo quegli elenchi di libri che hanno cambiato la storia della letteratura, di libri che devono essere assolutamente letti, ce ne sono diversi che so perfettamente di avere letto a scuola, ma di questi libri non ricordo assolutamente niente, o quasi, e allora non mi sento di considerare quella lettura come una mia spunta personale.
I primi nomi di libri che mi vengono in mente facendo questa considerazione sono Amleto di Shakespeare e 1984 di Orwell. Due opere a dir poco celebri. Ma io posso veramente dire di averle lette? Non mi ricordo che la copertina, e forse è già tanto.
Detto questo posso dire che sono diverse altre letture che mi sono state “proposte” (leggasi che sono stata obbligata a fare) e delle quali non ricordo proprio niente.
Per questo, quando qualche giorno fa ho letto un articolo che riportava un’indagine secondo la quale i più piccoli dovrebbero essere lasciati liberi di leggere quello che vogliono, proprio per sviluppare la loro passione futura per la lettura, non mi sono potuta che ritrovare d’accordo.
Sì, perché obbligare una persona (di qualunque età) a fare qualcosa che non vuole fare, non ha mai portato a risultati brillanti, anzi, diciamo che è stata una cosa più dannosa che altro.
Io oggi vorrei rileggere Il barone rampante di Italo Calvino, un altro di quei libri che “ho dovuto” leggere per finire un compito in classe, e stessa cosa la direi per tutta una serie di altre letture che ho portato fino alla fine solo perché dovevo…e aggiungerei che il mio senso del dovere era molto alto, non posso dire la stessa cosa di moltissimi miei compagni di classe che suppongo abbiamo sempre fatto affidamento su riassunti di scuola (all’epoca non esisteva internet, per noi nati tra gli anni settanta e ottanta).
Ora, non voglio dire che gli insegnanti a scuola non dovrebbero proporre delle letture ai loro studenti, ma probabilmente potrebbero proporre delle letture un po’ più contemporanee, soprattutto per non farli spaventare…diciamocelo, alcune letture sono davvero improponibili per certi adulti, perché dovrebbero esserlo per i più piccoli?
Mari
