Torna a colorare le pagine dei Matti per le Matte il giornalista Leonardo Lodato con un libro che è riuscito a fregarmi in recensione per pochissimo. Perché qualunque cosa scriva Pierdomenico Baccalario (anche se sotto mentite spoglie) io così giusto per non sbagliare lo acquisto e lo metto sullo scaffale in attesa del momento giusto.
Io se esce un libro di Stephen King me lo devo comprare. Onestamente credevo di avere letto tantissimo di King, ma in una delle pagine di The Outsider (Sperling & Kupfer) c’è la lista di tutte le sue pubblicazioni e, quando ho provato a spuntare quello di cui mi ricordavo fosse passato tra le mie
Lo volevo comprare, e non me lo sono comprato, e allora …Che Dio perdona tutti di Pif (Feltrinelli), me lo sono fatto prestare. In realtà, avere detto di non averlo comprato è una mezza bugia, perché di comprarlo l’ho comprato, è stato il regalo di Natale che ho fatto a mia madre, uno dei due
Sì lo so, avevo detto che avrei letto un sacco di libri e in realtà non è che sono proprio fuori strada. Sul mio Bujo, di cui vi ho parlato qualche puntata fa, ho un sacco di pagine dedicate ai libri. Ho quella con l’elenco dei libri che voglio leggere, una paio in cui dico
Babbo Natale, sotto l’albero pieno di pacchetti per il piccolo Tito Vincenzo, ha portato anche un librone fantastico: Chi è chi. Cosa farò da grande di Owen Davey. Il volume è un grande albo illustrato con quella che sembra una magnifica grafica pubblicitaria. Al suo interno, 44 mestieri possibili (da giardiniere ad agente segreto, passando per cantante, calciatrice,
Avete presente quando, dopo avere visto film e dopo avere letto il libro, vi viene da dire “ma siamo pazzi?”. Con Il Club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey a me è venuto esattamente in mente questo, e non mi è servito nemmeno finire il libro. Vi dico una cosa, mi
Regina Blues è il nuovo libro di Antonello Loreto che presenteremo giovedì 13 dicembre alle 18:00 CUB – Castello Ursino Bookshop. Terzo romanzo dopo La favola di Syd e Un’altra scelta (quest’ultimo, devo fare un mea culpa, me lo sono perso), Regina Blues risponde a una tacita promessa che si leggeva tra le righe dell’opera prima firmata dallo scrittore aquilano: quella di raccontare prima o
Questo è un post di fine anno, almeno per le tempistiche di pubblicazione, ma in realtà è di inizio anno, perché il mio anno l’ho fatto iniziare nelle ultime due settimane di novembre. Ho scoperto una cosa che si chiama bullet journal, una cosa da psicopatici in verità, che serve ad organizzare meglio la vita
Ho sviluppato una nuova patologia. Da quando ho finito Central Park di Guillaume Musso ho continuato a pensare alla struttura di quel romanzo e a quanto mi sia piaciuto immergermi nella storia e nella scrittura dell’autore. Non è un caso se Musso sia l’autore francese più tradotto al mondo. E così ho cominciato a cercare di scoprire
Roberta è stata con noi durante il suo tirocinio al CUB – Castello Ursino Bookshop e nella sua permanenza ha fatto man bassa di libri, tra cui Augusto e l’indovino di Apollonia, di cui ci parla oggi. Verso la fine della mia permanenza al Bookshop, con mio sommo piacere ho avuto modo di continuare ad