Solo con un cane


Avevo un cane una volta. Si chiamava Lucky ed era un dalmata stupendo. Me lo avevano regalato i miei compagni di classe del liceo il giorno del mio diciottesimo compleanno facendolo arrivare, magro magro, seduto dentro ad un cestino bardato da un fiocco rosso. Fece pipì in giro quella sera stessa e durante la festa, non una volta, dovetti prendere lo straccio e armarmi di buona volontà.

E’ morto tre anni fa e per diversi mesi non ho voluto neanche accarezzarlo un cane. Poi un giorno in spiaggia mi si è avvicinato un cucciolo di pastore maremmano che si era perso e, fino a quando, non è arrivato il suo padrone a cercarlo ero ben decisa a portarmelo a casa 🙂 Continua

Fra moglie e marito… Ci vuole un manuale!

A un anno esatto dal mio matrimonio, non potevo scegliere un titolo più adatto. Il romanzo “Un matrimonio perfetto” è stata per me una scoperta (tutto sommato recente). Da ragazzina, infatti, ho amato profondamente il film “Una sposa per due” di Henry Levin, con Sandra Dee (1962). Una storia deliziosa, romantica e divertente che non sapevo essere tratta da un libro.

A Natale dello scorso anno, un caro amico – col quale avevo visto il film decine e decine di volte – mi ha regalato un manuale di addestramento per cani… Cosa che, all’inizio mi ha un po’ scioccata. Poi, ho messo insieme i pezzi e non ho più smesso di ridere. Il regalo, infatti, si ispirava a una scena del film in particolare, ma più in generale a uno dei motori comici della narrazione. Vediamo perché. Continua

Dove la terra brucia

Con questo post apriamo ufficialmente la categoria fumetti e graphic novel. E sono felice di farlo con una graphic novel di grande spessore e della quale mi sento orgogliosa perché è opera di due cari amici: Paola Cannatella e Giuseppe Galeani (lei fumettista, lui curatore dei testi). La graphic novel è dedicata alla giornalista di origini catanesi Maria Grazia Cutuli, nel decennale della sua morte quando si trovava come inviata del Corriere della Sera in Afghanistan.

Si tratta di un fumetto per non dimenticare chi era Maria Grazia Cutuli. E Paola e Giuseppe – anche secondo Barbara Stefanelli, vicedirettore del Corriere della Sera che conosceva e voleva profondamente bene a Maria Grazia – ci sono perfettamente riusciti. Continua

L’uomo che odiava Sherlock Holmes

Partiamo da una confessione: non ho mai letto un libro di Sherlock Holmes. O meglio non ho mai letto un libro scritto da Arthur Conan Doyle. No no no!!! Eppure sono stata a Londra a vedere la sua casa…quella di Sherlock…ho visto i film e bla bla bla. Ma un libro mai!!!

Un paio di settimane fa sono andata in libreria decisa. Non sarei uscita se non avessi portato via con me un libro di Sherlock Holmes. Ora diciamo che ho affrontato il problema da un altro punto di vista. Sono andata nella sezione gialli e ho trovato una sfilza di libri sul celebre investigatore londinese, ma poi mi sono chiesta: “E da dove si inizia”. Ho cominciato a valutare la possibilità di chiamare un mio amico esperto dell’uomo con la pipa in mano, ma il telefono non prendeva. Poi l’illuminazione è arrivata da un libro messo su uno scaffale laterale. Continua

La storia infinita

Mariangela ha aperto un varco enorme sul mio bacino di letture per bambini e ragazzi. Sin da bambina, sono stata abituata a leggere molto. Mi piaceva sedermi sul divano accanto a mia mamma che leggeva con un libro sulle ginocchia… E questo anche prima di imparare a leggere. E da una passione, negli anni è nato un mestiere (e forse anche più di uno). Quando facevo la libraia (come ha sostenuto Pietrangelo Buttafuoco in una mia – abbastanza recente – intervista, “non si smette mai di essere librai” e, quindi, anche se non esercito più, continuo a esserlo) avevo stilato un elenco di “titoli indispensabili” nellabiblioteca dell’animadi ciascuno di noi. Libri, romanzi, albi illustrati… che – a mio avviso – devono far parte del percorso di educazione letteraria di ciascun giovane lettore. Fra questi, c’è “La storia infinita” di Michael Ende. Continua

Ciao, tu…

Ho riflettuto molto su quale libro scrivere il post di oggi. Il fatto è che – come sono sempre stata solita fare – leggo più libri contemporaneamente… Non vi sarà difficile dunque immaginare lo stato del mio comodino: un vano per accogliere le numerose letture in corso e una torre di Pisa pericolante sulla superficie principale (che molto spesso finge che di potersi estendere all’infinito aprendo il cassetto sottostante, e poi quello ancora più in basso, creando così anche un pericoloso piano inclinato). Non sapevo decidere quale fra questi libri raccontarvi, così ho deciso di segnalarvi un romanzo epistolare buono per tutte le stagioni (quelle coccole letterarie che ti sanno offrire conforto) che puntualmente ogni inizio d’anno scolastico, mi trovo a rileggere… Normalmente – ma non solo – in classe con i miei alunni. (Già perché io sono anche un’insegnante di lettere). Continua

Se Cappuccetto Rosso diventa Nero

Avevo voglia di favole questa settimana, ma soprattutto, in più di un’occasione, anche con Carla, avevo parlato di una casa editrice che si occupa di favole per bambini e che io adoro.

La casa editrice si chiama Orecchio Acerbo e di libri, negli anni, ne ho letti diversi.

Questa settimana ho ripescato Aprile quella porta! di Jacques Benoit che Orecchio Acerbo ha pubblicato nel 2009. Qualche anno fa insomma. Ma le favole non scadono mai, no?

In questo libro, con illustrazione bellissime, si racconta la storia di Cappuccetto Rosso, in un modo che non avete mai letto, perchè l’autore mette insieme le favole più famose al mondo e le stravolge. Continua

Gioco metaletterario di un Traduttore su “N.d.T”

Ci sarebbero infiniti aggettivi (qualificativi) che ci permetterebbero di invogliarvi all’acquisto di questo romanzo: particolare, innovativo, divertente, irriverente. Ma quello che più frequentemente è tornata nei racconti-spiegazione-recensione-descrizione del romanzo in questione  (fatti a mia mamma, a Mariangela, agli amici…) è – senza dubbio – stato “GENIALE“. E questo per tanti, tantissimi motivi: a partire dall’idea alla base della narrazione, per finire con l’impostazione grafica del romanzo, passando per i mille e più “rimandi” e citazioni che trovano spazio all’interno del romanzo.

Vediamo di spiegare dentro cosa ci troviamo. Quando si apre “La vendetta del traduttore” di Brice Matthieussent ci immergiamo nelle note a piè pagina (quelle che si trovano al di sotto di una linea nera che divide il testo tradotto dalle N.d.T, ossia le note del traduttore). Continua

Cinquanta sfumature di…grigio,rosso e nero

Ve l’avevo detto, dopo avere letto le Cinquanta sbavature di Gigio non ho potuto fare a meno di passare, per la curiosità, al libro, anzi, ai libri, che avevano generato quell’idea che, ancora adesso mi fa sorridere .

Ho acceso il mio iPad sono andata nella sezione dedicata ai libri e ho scaricato l’anteprima dell’ebook di Cinquanta sfumature di Grigio, di E.L.James, edito da Mondadori. Credo fossero i primi due capitoli. Ci ho pensato per tutta la notte e poi l’indomani, ho scaricato l’ebook completo (costa poco meno di sette euro la versione digitale ).

Dopo neanche dieci giorni avevo acquistato anche Cintanta sfumature di Nero e Cinquanta sfumature di rosso.

E’ inutile che ve lo ricordi, il libro ha fatto parlare di sé da quando l’otto giugno scorso è arrivato anche nelle librerie italiane, diventando un vero e proprio caso editoriale. Continua

Il giovane Holden: a catcher in the rye

Di tanto in tanto mi capita. Non sono una che rilegge spesso, ma ci sono alcuni titoli della mia biblioteca personale che di tanto in tanto tornano sul mio comodino… E sempre con mia somma soddisfazione. Sono un po’ dei libri rifugio, in cui torno a cercare eventi e situazioni che in qualche modo mi aiutano a mettere ordine nella mia vita.

Il giovane Holden” è un po’ così. Mia mamma mi suggerì di leggerlo quando avevo la stessa età, la stessa voglia di rivalsa, la stessa rabbia incontenibile nei confronti del mondo, lo stesso desiderio di ribellione del protagonista Holden Caulfield. Mia mamma sosteneva non solo che l’avrei amato con tutta me stessa,  ma anche che mi sarei identificata molto con Holden e che – magari – leggerlo mi avrebbe aiutata a capire di più anche il mondo degli adulti. Io ero un po’ perplessa: cosa avrei potuto trovare in un romanzo, pubblicato nel 1951 e facente riferimento alle settimane immediatamente precedenti al Natale del 1947? Ma già dopo poche pagine avevo dovuto ricredermi, perché l’attualità della storia è incredibile… Continua

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