Io sono leggenda

Partiamo dal fatto che per me è stato un libro cult sin da quando il mio amico Edy (il mio spacciatore di favole e fumetti all’università) me lo consigliò… Molto prima che ne venisse tratto l’omonimo adattamento cinematografico interpretato da Will Smith. Ho scoperto a distanza di molto tempo che nella biblioteca casalinga c’era già una copia del libro, da quando mio cugino Angelo aveva deciso di farne omaggio a mio fratello Antonio (ma all’epoca ero troppo piccola perché qualcuno immaginasse che un romanzo horror-fantascientifico, scritto nel 1954 da Richard Matheson, potesse interessarmi o avvincermi… E soprattutto – a mio avviso – temevano potesse terrorizzarmi). Continua

La contessa nera…in bianco

Sapete chi è Erzebet Bathory? Se comprate qualunque testo sui serial killer famosi nei secoli il nome di questa contessa c’è sempre. Conosciuta anche come Elisabetta Bathory, ma soprannominata anche come la Contessa Dracula, visse tra la Slovacchia e l’Ungheria tra il 1560 e il 1614. Per coltivare la sua bellezza dissanguava le sue vittime, giovani e belle ragazze, e si racconta che facesse il bagno nel loro sangue, solo dopo avere assistitito, o essere stata lei stessa protagonista delle terribili torture che venivano inflitte alle donne.

Quante ne uccise? Le vittime accertate sono cento, ma sembra che la Contessa Dracula, di fanciullette, ne abbia massacrate oltre trecento. Un diario, ritrovato nella sua casa, fornisce un’altra cifra, spaventosa, e dice che le giovani assassinate sono state 650, un numero impressionante. Continua

Kafka e la bambola viaggiatrice

Sono sempre stata una bambina piuttosto assennata. E non ho mai perso la mia bambola preferita. Non ho mai sofferto questa sorta di “distacco con responsabilità” che vive Elsi, ragazzina protagonista insieme allo scrittore Franz Kafka, del romanzo di cui parliamo oggi: “Kafka e la bambola viaggiatrice” di Jordi Sierra i Fabra. Non ho mai vissuto questo dolore, ma se mi fosse capitato di perdere la mia amica del cuore, la mia confidente segreta e silenziosa, mi sarebbe piaciuto che qualcuno inventasse per me la stessa strategia anti-sofferenza ideata da Kafka per questa bimbetta, pur di vederla smettere di piangere, pur di non sentire quei singhiozzi. Continua

Solo con un cane


Avevo un cane una volta. Si chiamava Lucky ed era un dalmata stupendo. Me lo avevano regalato i miei compagni di classe del liceo il giorno del mio diciottesimo compleanno facendolo arrivare, magro magro, seduto dentro ad un cestino bardato da un fiocco rosso. Fece pipì in giro quella sera stessa e durante la festa, non una volta, dovetti prendere lo straccio e armarmi di buona volontà.

E’ morto tre anni fa e per diversi mesi non ho voluto neanche accarezzarlo un cane. Poi un giorno in spiaggia mi si è avvicinato un cucciolo di pastore maremmano che si era perso e, fino a quando, non è arrivato il suo padrone a cercarlo ero ben decisa a portarmelo a casa 🙂 Continua

Fra moglie e marito… Ci vuole un manuale!

A un anno esatto dal mio matrimonio, non potevo scegliere un titolo più adatto. Il romanzo “Un matrimonio perfetto” è stata per me una scoperta (tutto sommato recente). Da ragazzina, infatti, ho amato profondamente il film “Una sposa per due” di Henry Levin, con Sandra Dee (1962). Una storia deliziosa, romantica e divertente che non sapevo essere tratta da un libro.

A Natale dello scorso anno, un caro amico – col quale avevo visto il film decine e decine di volte – mi ha regalato un manuale di addestramento per cani… Cosa che, all’inizio mi ha un po’ scioccata. Poi, ho messo insieme i pezzi e non ho più smesso di ridere. Il regalo, infatti, si ispirava a una scena del film in particolare, ma più in generale a uno dei motori comici della narrazione. Vediamo perché. Continua

Dove la terra brucia

Con questo post apriamo ufficialmente la categoria fumetti e graphic novel. E sono felice di farlo con una graphic novel di grande spessore e della quale mi sento orgogliosa perché è opera di due cari amici: Paola Cannatella e Giuseppe Galeani (lei fumettista, lui curatore dei testi). La graphic novel è dedicata alla giornalista di origini catanesi Maria Grazia Cutuli, nel decennale della sua morte quando si trovava come inviata del Corriere della Sera in Afghanistan.

Si tratta di un fumetto per non dimenticare chi era Maria Grazia Cutuli. E Paola e Giuseppe – anche secondo Barbara Stefanelli, vicedirettore del Corriere della Sera che conosceva e voleva profondamente bene a Maria Grazia – ci sono perfettamente riusciti. Continua

L’uomo che odiava Sherlock Holmes

Partiamo da una confessione: non ho mai letto un libro di Sherlock Holmes. O meglio non ho mai letto un libro scritto da Arthur Conan Doyle. No no no!!! Eppure sono stata a Londra a vedere la sua casa…quella di Sherlock…ho visto i film e bla bla bla. Ma un libro mai!!!

Un paio di settimane fa sono andata in libreria decisa. Non sarei uscita se non avessi portato via con me un libro di Sherlock Holmes. Ora diciamo che ho affrontato il problema da un altro punto di vista. Sono andata nella sezione gialli e ho trovato una sfilza di libri sul celebre investigatore londinese, ma poi mi sono chiesta: “E da dove si inizia”. Ho cominciato a valutare la possibilità di chiamare un mio amico esperto dell’uomo con la pipa in mano, ma il telefono non prendeva. Poi l’illuminazione è arrivata da un libro messo su uno scaffale laterale. Continua

La storia infinita

Mariangela ha aperto un varco enorme sul mio bacino di letture per bambini e ragazzi. Sin da bambina, sono stata abituata a leggere molto. Mi piaceva sedermi sul divano accanto a mia mamma che leggeva con un libro sulle ginocchia… E questo anche prima di imparare a leggere. E da una passione, negli anni è nato un mestiere (e forse anche più di uno). Quando facevo la libraia (come ha sostenuto Pietrangelo Buttafuoco in una mia – abbastanza recente – intervista, “non si smette mai di essere librai” e, quindi, anche se non esercito più, continuo a esserlo) avevo stilato un elenco di “titoli indispensabili” nellabiblioteca dell’animadi ciascuno di noi. Libri, romanzi, albi illustrati… che – a mio avviso – devono far parte del percorso di educazione letteraria di ciascun giovane lettore. Fra questi, c’è “La storia infinita” di Michael Ende. Continua

Ciao, tu…

Ho riflettuto molto su quale libro scrivere il post di oggi. Il fatto è che – come sono sempre stata solita fare – leggo più libri contemporaneamente… Non vi sarà difficile dunque immaginare lo stato del mio comodino: un vano per accogliere le numerose letture in corso e una torre di Pisa pericolante sulla superficie principale (che molto spesso finge che di potersi estendere all’infinito aprendo il cassetto sottostante, e poi quello ancora più in basso, creando così anche un pericoloso piano inclinato). Non sapevo decidere quale fra questi libri raccontarvi, così ho deciso di segnalarvi un romanzo epistolare buono per tutte le stagioni (quelle coccole letterarie che ti sanno offrire conforto) che puntualmente ogni inizio d’anno scolastico, mi trovo a rileggere… Normalmente – ma non solo – in classe con i miei alunni. (Già perché io sono anche un’insegnante di lettere). Continua

Se Cappuccetto Rosso diventa Nero

Avevo voglia di favole questa settimana, ma soprattutto, in più di un’occasione, anche con Carla, avevo parlato di una casa editrice che si occupa di favole per bambini e che io adoro.

La casa editrice si chiama Orecchio Acerbo e di libri, negli anni, ne ho letti diversi.

Questa settimana ho ripescato Aprile quella porta! di Jacques Benoit che Orecchio Acerbo ha pubblicato nel 2009. Qualche anno fa insomma. Ma le favole non scadono mai, no?

In questo libro, con illustrazione bellissime, si racconta la storia di Cappuccetto Rosso, in un modo che non avete mai letto, perchè l’autore mette insieme le favole più famose al mondo e le stravolge. Continua

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