La vera fabbrica dei corpi

Quando guardate Csi pensate che sareste stati bravissimi se aveste scelto di fare medicina legale all’università? Se lo pensate o se comunque siete appassionati di indagini, criminologia e bla bla bla, allora vi dico che, negli anni, mi sono messa a caccia di quei libri che potessero dirmi qualcosa in più. Perchè? Perchè gli argomenti mi incuriosivano un sacco.

La vera fabbrica dei corpi, di Bill Bass e Jon Jefferson, (Editrice Nord), non è il titolo di un romanzo, è più un saggio che spiega come da un cadavere, ritrovato sul luogo di un delitto, si possa sapere molto di più di quello che dice solo apparentemente, ed è una storia vera, verissima!!! Continua

451 °F

i libriSono stata molto indecisa sul post di oggi. Ho rimuginato a lungo sulla questione…  Il fatto è che dal mio ultimo post, non ho fatto che ripensare a “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury: l’ho ripreso dallo scaffale, riaperto, riletto, annusato a pieni polmoni, fino a sentire l’odore di quella carta un po’ invecchiata e ingiallita dal tempo e dalle tante letture saturare il mio olfatto.

In realtà però avevo previsto di scrivere un altro post oggi per invitare i lettori catanesi a una presentazione che terrò nel pomeriggio di lunedì alla libreria Cavallotto di Corso Sicilia. E alla fine sono giunta a una soluzione. Oggi un libro al “superquadrato”, lunedì rubo il post a Mariangela così metto a posto le cose e vi invito ufficialmente… ma voi potreste già segnare in agenda l’appuntamento in libreria. Continua

Acqua agli elefanti

Anche quello di oggi non è un libro che ho letto recentemente. C’è stato un tempo, non troppo lontano :), in cui sono andata fuori di testa per la saga di Twilight. L’ho letta in italiano e poi l’ho riletta in inglese, per ritrovare i personaggi che mi erano piaciuti. Sono innamorata delle favole, che ci posso fare!!!

Naturalmente, l’adolescente che c’è in me era divisa tra Jacob ed Edward e in fondo in fondo ha sempre vinto Edward, sarà anche perchè Robert Pattinson è un figo pazzesco. Così, visto che avevo sentito parlare di un film in cui era protagonista, ma senza canini pronti a dissanguare qualche povero animale, ho deciso di andare alla fonte e invece di andare al cinema sono andata in libreria. Si, il ragionamento è contorto, anche perchè poi il film l’ho visto molto tempo dopo. Continua

Studio illegale

Quanti di voi hanno un libro nel cassetto pensando che potrebbe essere perfetto per finire tra le grinfie di una blasonatissima casa editrice? Quanti di voi pur di vedere pubblicato il proprio “gioiellino” di scrittura sono scesi a compromessi così tanto da “affidarsi” a quelle case editrici, sicuramente meno blasonate, che propongono contratti dove l’unico a pagare è l’autore?

Anch’io ce l’ho un libro nel cassetto, e forse un giorno lo manderò in giro, lo farò leggere a qualcuno. Oppure no. E magari dirò quello che dice la metà degli scrittori in erba: “Tanto tutti quelli giovani che vengono pubblicati dai grandi sono dei raccomandati”. Oppure no. 🙂

La verità è che in giro ci sono un sacco di storie, alcune sono belle, alcune sono brutte e non sempre tutto quello pubblicato dai Grandi è di qualità. Continua

Ray Bradbury a fumetti

I miei genitori hanno appena cambiato casa. Traslocare è uno stress infinito, ma riserva sempre qualche bella sorpresa: vecchi quaderni, agende, diari, ricordi, oggetti dimenticati e (almeno nel mio caso) tantissimi libri che non sapevo albergare sugli scaffali di mia mamma e mio papà.

La scoperta più interessante di ieri pomeriggio è stata certamente “Il popolo dell’autunno – Domani a mezzanotte” di Ray Bradbury. Si tratta di una pubblicazione di Mondadori del 1972: la trasposizione a fumetti di 16 racconti dell’autore di “Cronache marziane” e di “Fahrenheit 451”, il mio prossimo “libro al quadrato”. Continua

Momo alla ricerca del tempo

Vi ho recentemente parlato di uno dei miei libri preferiti, il mio primo “libro al quadrato”. Ma non vi ho detto che dopo aver letto “La storia infinita” mi sono dedicata alla lettura dell’opera omnia di Michael Ende. Il secondo romanzo dello scrittore tedesco che mi passò fra le mani è stato “Momo“, che p stato anche oggetto di due trasposizioni cinematografiche: un lungometraggio nel 1986 e un cartone animato nel 2001. Il tema al centro del racconto è il tempo e soprattutto del modo in cui viene impiegato nella società moderna: una profonda e feroce critica del consumismo e della frenesia del vivere moderno. Continua

Il gatto dagli occhi d’oro

Io l’ho letto e anche Carla lo ha letto. Ma soprattutto, c’è stato un momento in cui ne abbiamo parlato un sacco, perchè il libro di oggi, Il gatto dagli occhi d’oro, edito da Fanucci, è stato scritto da Silvana De Mari, che la mia collega Matta ha incontrato e conosciuto. Io ci ho provato ad andare ad un incontro che proprio Carla aveva organizzato, ma non ci sono riuscita e, ancora oggi, me ne pento.

Di che parla? E’ la storia di Leila, che ha a che fare con la protagonista di Guerre Stellari, perché la sua mamma pensava proprio a quella principessa dello Spazio, quando è stato il momento di scegliere un nome per la sua bimba.

La mamma di Leila, per mantenerla deve lavorare e lavorare sodo. A scuola, ogni giorno, è complicato arrivare fino al suono della campanella, perché tutti gli altri bimbi vestono abiti comprati per loro, non hanno libri di seconda mano, ma soprattutto non hanno genitori con lavori quasi difficili da spiegare. Eppure è impossibile non volere bene a questa bimba. Continua

Io sono leggenda

Partiamo dal fatto che per me è stato un libro cult sin da quando il mio amico Edy (il mio spacciatore di favole e fumetti all’università) me lo consigliò… Molto prima che ne venisse tratto l’omonimo adattamento cinematografico interpretato da Will Smith. Ho scoperto a distanza di molto tempo che nella biblioteca casalinga c’era già una copia del libro, da quando mio cugino Angelo aveva deciso di farne omaggio a mio fratello Antonio (ma all’epoca ero troppo piccola perché qualcuno immaginasse che un romanzo horror-fantascientifico, scritto nel 1954 da Richard Matheson, potesse interessarmi o avvincermi… E soprattutto – a mio avviso – temevano potesse terrorizzarmi). Continua

La contessa nera…in bianco

Sapete chi è Erzebet Bathory? Se comprate qualunque testo sui serial killer famosi nei secoli il nome di questa contessa c’è sempre. Conosciuta anche come Elisabetta Bathory, ma soprannominata anche come la Contessa Dracula, visse tra la Slovacchia e l’Ungheria tra il 1560 e il 1614. Per coltivare la sua bellezza dissanguava le sue vittime, giovani e belle ragazze, e si racconta che facesse il bagno nel loro sangue, solo dopo avere assistitito, o essere stata lei stessa protagonista delle terribili torture che venivano inflitte alle donne.

Quante ne uccise? Le vittime accertate sono cento, ma sembra che la Contessa Dracula, di fanciullette, ne abbia massacrate oltre trecento. Un diario, ritrovato nella sua casa, fornisce un’altra cifra, spaventosa, e dice che le giovani assassinate sono state 650, un numero impressionante. Continua

Kafka e la bambola viaggiatrice

Sono sempre stata una bambina piuttosto assennata. E non ho mai perso la mia bambola preferita. Non ho mai sofferto questa sorta di “distacco con responsabilità” che vive Elsi, ragazzina protagonista insieme allo scrittore Franz Kafka, del romanzo di cui parliamo oggi: “Kafka e la bambola viaggiatrice” di Jordi Sierra i Fabra. Non ho mai vissuto questo dolore, ma se mi fosse capitato di perdere la mia amica del cuore, la mia confidente segreta e silenziosa, mi sarebbe piaciuto che qualcuno inventasse per me la stessa strategia anti-sofferenza ideata da Kafka per questa bimbetta, pur di vederla smettere di piangere, pur di non sentire quei singhiozzi. Continua

1 96 97 98 99 100 101